Il Vangelo è proprio un libro interessante. Quattro autori che hanno conosciuto bene Gesù e in più hanno raccolto tante testimonianze di chi lo ha visto e sentito parlare. Ero arrivato al monte delle Tre croci. Diverse volte ero andato con la gente della valle per fare festa, per lodare il Signore... C’era sempre la fontana di acqua fresca. E così ne approfitto per riempire la borraccia. Poi vado dove ci sono i tavoloni, dove si condivideva il cibo, preparato dai volontari fin dal mattino presto. Si sentivano gli uccelli cantare. Qualche coniglio selvatico zampettava veloce in cerca di qualcosa di buono. Il sole faceva capolino tra le foglie. Mi sentivo bene, riposato e in pace. E così, come ogni volta, apro il Vangelo. Era quello scritto da Matteo. Anche lui, quando è entrato a far parte del gruppo degli apostoli, ha avuto qualche problema a causa del suo mestiere. Era un esattore delle tasse e già a quel tempo era visto male, un nemico del popolo e un servo dell’imperatore romano. Ma lui non ci faceva caso. Gesù lo aveva chiamato, aveva avuto fiducia in lui. Il resto non gli interessava. Lo ascoltava volentieri. Aveva lasciato tutto e non si pentiva della scelta fatta. Talvolta, i suoi nuovi amici e compagni di avventura lo provocavano un po’, facendogli capire che si era arricchito con quel mestiere. Ora era ricco, perché aveva trovato il vero tesoro, quello che tutti cercano. Aveva incontrato Gesù e questo gli bastava. Aveva concluso la sua ricerca ed era arrivato dove il suo cuore lo aveva mandato. Mentre chiudo il Vangelo, passa veloce una volpe. Si ferma un istante. Mi guarda, quasi per dirmi “fai anche tu la medesima cosa”, e poi sparisce.







