Maestro va, maestro viene...
P. Emilio Baldin, maestro dei novizi da settembre del 2000, ha lasciato Ancona per andare a Parma, come rettore della casa madre dei saveriani, dove è situato anche il santuario del beato Conforti. Ad Ancona prende il suo posto p. Giovanni Matteazzi - detto “Matia” - appena arrivato dal Bangladesh, dove ha lavorato per 15 anni.
Salutiamo p. Emilio e diamo il benvenuto a p. Giovanni.
L'augurio di p. Emilio: “Continuiamo il cammino di fede”
Gli anni vissuti ad Ancona sono stati pieni e ben spesi. All'inizio, lavorando con p. Emanuele nell'animazione missionaria, ho potuto conoscere la gente e la chiesa delle Marche e dell'Abruzzo. Poi ho iniziato il mio ministero di maestro nella formazione dei giovani che desiderano diventare saveriani. Non potendo più visitare le parrocchie e i gruppi, ho iniziato ad accompagnare alcuni cristiani desiderosi di fare un cammino di fede.
Così ho conosciuto tante persone che hanno il desiderio di incontrare Dio e di vivere come discepoli di Gesù. So di lasciare tanti amici e amiche che, aprendosi a Dio, hanno imparato ad aprirsi al mondo e ai poveri. La comunità missionaria di Ancona e gli amici marchigiani sono parte della mia vita. Non li lascio, ma vengono con me nello spirito. Porto con me i loro volti e le loro esperienze. Porto con me anche la gioia di aver avuto l'opportunità di annunciare e sperimentare l'amore di Dio. Per me, che sono missionario, questo è importante.
A tutti faccio un augurio: di non tenere per se stessi la bella esperienza fatta, perché “la fede si rafforza donandola”.
Il saluto di p. Giovanni: “Siete sempre i benvenuti!”
Dopo quindici anni di lavoro missionario in Bangladesh, ho la mente piena di esperienze, di volti e di storie. Storie belle, e anche brutte, di vita quotidiana; storie di persone semplici che ho conosciuto e amato: contadini, studenti, bambini, malati… Sono convinto che al di là di tutte le differenze culturali, religiose e storiche, il cuore delle persone è lo stesso in tutte le parti del mondo.
Mi è dispiaciuto lasciare il Bangladesh. Ma ho accettato la decisione dei superiori come volontà di Dio, ed ora sono qui in Ancona. Credo che il Signore mi stia offrendo l'occasione per crescere e per fare un passo avanti nel mio cammino di fede. Non è un'interruzione del mio lavoro missionario, ma la sua continuazione, anche se con un orizzonte diverso. Sono qui da pochi giorni e già mi trovo bene. Sento che questo è il posto giusto per me in questo momento della mia vita.
A tutti gli amici marchigiani ho una sola cosa da dire: siete sempre i benvenuti! L'intrecciarsi delle nostre storie ci permetta di camminare con rinnovato vigore nella via del Signore!








