Madonna di Bonaria, Da un secolo patrona della Sardegna
Nel 1908 papa Pio X ha proclamato la Madonna di Bonaria "patrona massima della Sardegna". L’anno prossimo ricorre il centenario della proclamazione. L’arcivescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Mani, ha annunciato la missione cittadina - "Aprite le porte a Cristo" - per prepararci alla ricorrenza mariana. La grande missione si svolgerà a Cagliari, Quartu, Quartucciu, Monserrato e Selargius dal 28 febbraio al 3 marzo del 2008.
La regione dei santuari
La Sardegna è caratterizzata da tanti santuari mariani, che ricordano la devozione dei sardi alla Madonna lungo i secoli. I monaci bizantini di san Basilio hanno portato in Sardegna la tradizione della Madonna dormiente, molto prima che venisse proclamato il dogma dell’Assunta. La gente amava radunarsi attorno ai santuari mariani per i novenali di preghiera. Molti santuari erano provvisti di camere, che permettevano la permanenza dei pellegrini attorno a questi particolari luoghi di preghiera. Lo ricorda anche la scrittrice Grazia Deledda in un suo romanzo.
La statua della Madonna di Bonaria è arrivata, dopo una tempesta, sulla spiaggia nel golfo degli Angeli, a Cagliari, in una cassa di legno, su un veliero spagnolo. Ci ricorda la missione dell’annuncio del vangelo in tutto il mondo, via mare. La sua venerazione si è diffusa con i padri mercedari, che custodiscono il santuario fin dalla sua fondazione.
Una devozione intensa
Maria ha sempre accompagnato la chiesa sarda nel suo cammino secolare. Basta osservare i nomi delle devozioni popolari mariane in Sardegna: la Madonna d’Itria, la Madonna di Bonacatu, Santa Maria ad nives, la Madonna del Carmine, la Madonna del rosario, la Madonna di Bonaria, la Madonna dello schiavo, la Madonna del rimedio...
La grande devozione popolare a Maria è riassunta nel bel canto sardo, "Deus ti salvet, Maria". Quando l’ho ascoltato per la prima volta, le parole "Gesù fiore pino" mi hanno sorpreso. Sono una bella definizione teologica di Gesù.
Ecco il canto in lingua sarda:
Deus ti salvet Maria, chi ses de grassia piena
de grassia ses sa vena ei sa currente.
Su Deus onnipotente cun tegus est istadu
pro chi t’hat preservadu immaculada.
Beneitta e laudada subra tottus gloriosa
Mama fiza e isposa de su Segnore.
Beneittu su fiore su fruttu de su sinu
Gesus fiore pinu, Segnore nostru.
Pregade a Fizzu bostru pro nois peccadores
chi tottus sos errores nos perdonet.
E sa grassia nos donet in vida e in sa morte
e in sa dizzosa sorte in paradisu.








