La mia estate africana in Congo
Claudio, giovane di cremonese, racconta la sua breve esperienza missionaria in Congo, nell’estate scorsa
Eccomi qui a raccontare ciò che ho fatto e visto nel viaggio nella città di Goma con mio fratello Bruno, Fabio e Monica. Goma si trova in Congo, nella zona dei Grandi Laghi, al confine con il Ruanda, a 1.500 metri di altitudine.
L'Antenna di Leno Ravasi
Come riferimento avevamo Leno Ravasi, mantovano, che in questa città lavora per l’associazione "Muungano", che nella lingua locale significa "solidarietà". L'associazione ha sede a Vicomero, vicino a Parma, ed è stata fondata dal missionario saveriano p. Silvio Turazzi. Leno lavora a Goma da circa quattro anni ed è sostenuto solo da offerte volontarie. Ha creato "l’Antenna", un punto d’ascolto per recuperare e reinserire bambini e ragazzi di strada, quelli che non hanno più una casa o una famiglia dove vivere.
Tra le varie attività di Leno ci sono anche l’ospedale, un centro nutrizionale e la cura dei carcerati. Il suo lavoro si completa con altre associazioni presenti nella città, come il centro "don Bosco".
L’attenzione è rivolta soprattutto ai poveri, ai bisognosi, a chi non ha niente.
Un inizio difficile
Se penso alle numerose difficoltà incontrate, non so da dove cominciare. Al nostro arrivo non abbiamo trovato le valigie, che abbiamo recuperato solo dopo quattro giorni. Ma altri intoppi ci hanno dato filo da torcere: la lingua difficile e sconosciuta, il furto del cellulare, la mancanza di corrente elettrica, di acqua calda, della televisione e del frigorifero...
Siamo stati in un altro mondo. Un mondo perso: perso per i colori (anche della pelle), la cultura, la gente, la povertà, la polvere, gli odori, i soldi, il paesaggio... Un mondo fatto soprattutto di gente con volti sofferenti e pensierosi, ma anche gioiosi e ricchi di speranza... Alcuni di loro ci hanno raccontato la loro vita e le loro storie.
Un paesaggio tutto nero
Nel nostro mondo dove tutto è dovuto e dove non manca niente, è difficile capire e immergersi in questo altro mondo. La cosa straordinaria è che anche questo è il "nostro" mondo e noi abbiamo l’obbligo di non chiudere gli occhi. Noi quattro compagni di viaggio, piano piano, siamo entrati nella realtà congolese, nei suoi ritmi, nei suoi tempi... infiniti.
La vita nella città di Goma è condizionata dal Nyragongo, un vulcano attivo che nel 2002 ha inondato la città di lava. Si trova a circa 20 chilometri dal centro abitato e costituisce una minaccia continua per gli abitanti della città: strade nere, sassi neri, muretti neri, sabbia nera, polvere da respirare nera... Insomma, un paesaggio nero di lava che contribuisce alla povertà assoluta. La sera, quando è tutto buio, il vulcano incombe con la sua bocca rossa e sembra che parli con qualcuno.
Le partite sulla lava
Quasi tutti i pomeriggi, abbiamo organizzato una partita di calcio con i ragazzi di Leno. Il campo era di lava, coperto da trucioli: ci potevi trovare di tutto. È stato bello stare con loro, correre con loro, ridere con loro, sudare con loro. Abbiamo anche fatto animazione al centro nutrizionale; ma alla fine siamo stati animati noi...
Per perse mattine ci siamo impegnati con alcuni ragazzi a sistemare e dipingere una stanza che sarà utilizzata nell’ospedale Muungano. Queste attività ci hanno permesso di avere un contatto diretto con la gente congolese e di conoscere alcune storie di vita che fanno rabbrividire. Eppure, la semplicità della gente mi ha davvero colpito.
Forse l’umiltà è la vera ricchezza del mondo. Forse tra gli ultimi il Signore è più vicino.








