Il 2016 è stato l’anno dei miei ottanta! Ho pensato a lungo a come avrei potuto ringraziare il buon Dio per i tanti benefici ricevuti. Ringraziare per la famiglia e la guerra dei primi anni. Sì, anche la guerra è entrata a far parte del bagaglio che ha formato in me la voglia di pace, di annunciare il Dio padre e madre d’amore, il Signore di tutti, nessuno escluso, e quindi l’eliminazione di ogni barriera per una fraternità universale: fare del mondo una sola famiglia.
Ringraziare per la parrocchia e l’oratorio con quei tre santi sacerdoti – Giacomo, Carlo e Benvenuto - che rimangono sempre un punto di riferimento nella mia vita. Devo molto alla comunità cristiana della parrocchia San Sisto II in Colognola.
Così, giorno dopo giorno, fino a oggi, in una parrocchia che ancora non ha compiuto i due anni di vita, tutta da creare, povera, ma con gruppi di persone impegnate...
Ringrazio il Signore, che incontro nei più piccoli, poveri e bisognosi, nei carcerati (confessioni e dialoghi che ti fanno scoprire storie infantili di sofferenza e di abbandono). Sono gli emarginati nel senso più vero e letterale della parola.
- p. Alfiero Ceresoli, sx - Hortolandia, Brasile.