Skip to main content

Il mondo nel giocattolo, E tanti a dare una mano e...

Condividi su

Venerdì 2 marzo, nella Mole Vanvitelliana di Ancona, è stata inaugurata la mostra del giocattolo, organizzata dai missionari saveriani e dai giovani del servizio civile. Due conferenze sul valore del gioco e sul gioco nel mondo hanno aperto e chiuso l'evento.

Pubblichiamo il racconto di Ilaria, che si è data tanto da fare per la splendida riuscita della mostra.

La ringraziamo, perché ci fa gustare il meglio che ciascuno ci ha messo. E grazie anche a tutti voi che avete partecipato! (Davide Lai).

Cos’è la mostra del giocattolo? Si possono dare tante risposte. È un’idea di Mario Ughetto, il… "responsabile"! Un modo per far conoscere problemi e ricchezze di paesi dimenticati. Cinque mesi di telefonate, incontri e discussioni, di preparazione e di lavoro per Jacopo e Stefano. Fiumi di mail per cercare persone che dessero una mano. Tre giorni di viaggio per Diego tra Ancona e Belluno, per recuperare i giocattoli.

Alla fine, dopo quattro giorni di allestimento, si è compiuto il "miracolo", grazie a tante persone che ci hanno messo impegno, tempo e passione. E così la mostra ha preso vita, ha avuto il suo corso, il suo successo e il suo termine. Ma ora è tempo di ringraziare tutti voi che avete reso possibile questa bella esperienza.

Grazie a te, perché...

Marcella: con il tuo sorriso e la tua voce hai trasmesso ai bambini il vero significato della mostra.

Laura: con le tue mani hai colorato la mostra e addirittura ti sei trasformata in mucca africana per la gioia dei bambini!

Annalucia: hai accettato la "sfida" mondiale lanciata da Mario e hai contornato una mappa del mondo di 3 metri x 2 - eccezionale!

Daniela: hai fatto rivivere ai bambini pagine di favole bellissime.

Alessia: con la tua inesauribile energia e il tuo sorriso hai aiutato tutti noi e anche gli Africamando!

Africamando: ragazzi, ci avete dato una mano proprio di domenica, giorno di riposo!

Valeria: hai cucinato per noi, ci hai portato il caffé e hai domato i bambini... come una mamma vera.

Eleonora: hai allestito un laboratorio magico e ogni bambino si è sentito sereno e felice di creare.

Emanuele: ti sei addirittura insabbiato con il furgone pieno di conchiglie, destinate ai giochi di laboratorio!

Luigi: grazie al tuo fuciletto a canna, sei pentato l’eroe dei bambini.

Fatima: tra un giocattolo e l’altro, hai raccontato le ricchezze delle culture di altri popoli.

Erika: nonostante tutti gli impegni e gli svaghi, non hai mai detto di no al nostro grido d’aiuto.

Stefano: con lo sguardo e le parole, hai fedelmente custodito i piccoli tesori della mostra.

Jacopo: cellulare e agenda in mano, hai messo in riga insegnanti, assessori e noi tutti…

Diego: appena laureato, volevi un lavoro e noi te ne abbiamo dati tanti: carica e scarica, costruire capanne, fare da guida, da cantante e ballerino…; insomma, sei un ottimo tappabuchi! Se qualcuno ne ha bisogno...

Davide: senza di te non avremmo potuto registrare e tramandare ai posteri il nostro successo.

Lucia e Caterina: avete dedicato alla mostra tutti i vostri pomeriggi liberi, e non è poco!

Stefania: oltre al servizio civile alla Caritas, ci hai aiutato come guida.

Beatrice: tu e la famiglia Breccia ci avete dato non una, ma dieci mani per allestire la mostra.

E poi, tante grazie perché...

Infine, un grazie speciale a Mario, che ha ideato questa mostra. Ha permesso a tutti noi di conoscere tante persone nuove, di intessere amicizie, di incontrare migliaia di bambini e passare con loro momenti di allegria e di sorpresa.

Questa mostra ha anche messo alla prova le nostre vere capacità: curare i rapporti con le persone; contare fino a dieci prima di reagire; capire che gli impegni non sono sempre leggeri...

Insomma, ci siamo resi conto che una catena è forte quando gli anelli che la compongono sono ben "saldi" tra di loro, ma non "saldati".



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2648.07 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Novembre 2017
Mi presento. Sono p. Salvatore Marongiu, ho 55 anni e sono nato in Sardegna in quel di Cabras (OR). Ho avuto la grazia di finire i miei studi in Mess…
Edizione di Aprile 2017
C’è un’attività che, come animatore vocazionale, mi appassiona, qui nella diocesi di Itabira Coronel Fabriciano, in Brasile, dove lavoro da tre anni…
Edizione di Marzo 2010
Davanti alla sposa Ada e al figlio Paolo, nella Chiesa Votiva di Treviso, padre Carlo Pozzobon, superiore dei saveriani in Italia, ha ricordato suo f…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito