Ma... qualcuno leggerà?
Dedico un paio di ore al mese a fare il giornalista per voi. Questa volta sono fortunato, perché il caro don Federico, che si presenta in questa pagina, ha accettato di sostituirmi anche come comunicatore e scrittore.
Mentre sfoglio questi testi da lui scritti, mi domando: ci sarà qualcuno che li leggerà? E chi li legge, lo fa per l'amore che ci vuole o perché ci crede?
In questo numero si parla di preghiera, di riflessione, di fraternità e di studio per essere più adeguati e più impegnati a costruire un mondo di pace e di fraternità, tra noi e con Dio. I colleghi giornalisti, sui grandi mezzi di comunicazione, stanno dando spazio a tanti altri argomenti, che spesso definiscono "emergenze". Al centro dell'attenzione ci sono i rifiuti, la recessione economica, la politica, la giustizia, il potere, la... sapienza e il Papa.
Mi viene da pensare a sant'Antonio abate. Giovane proprietario di un immenso terreno, poteva sognare chissà che cosa. E invece decide di rimanere con lo stretto necessario per lavorare, vivere e aiutare a vivere. Poi si è liberato anche di quel poco, e cosa più grande non poteva fare! Invito me stesso e voi a seguire l'esempio di sant'Antonio abate: lasciamo stare tante cose superflue, per condividere la felicità con chi manca del necessario per vivere.
Buona Pasqua a voi tutti!








