Vai al contenuto principale
Condividi su

Una vita dedicata ai missionari saveriani

Nel santuario del beato Conforti, a Parma, il primo giugno è risuonato il canto: “Le ombre si distendono, scende ormai la sera e s’allontanano dietro i monti i riflessi di un giorno che non finirà; di un giorno che ora correrà sempre, perché sappiamo che una nuova vita da qui è partita e mai più si fermerà”.

È il canto della speranza per una vita che scompare, ma non muore: la vita del signor Remigio Zordan, “benemerito” dell’istituto saveriano. Remigio è morto il 30 maggio, nella casa madre dei saveriani a Parma, all’età di 97 anni. Per ben 54 anni aveva collaborato con i saveriani a Vicenza e soprattutto a Parma.

Un amico di famiglia

Gesù a Betania aveva trovato una nuova famiglia. Così il signor Remigio aveva trovato tra i saveriani la sua famiglia, divenendo uno di noi, uno di casa. Di questa famiglia Remigio ha condiviso la vita per tanti anni, in maniera silenziosa ma intensa, genuinamente umana e profondamente cristiana. Vivendo le gioie e le sofferenze della nostra famiglia missionaria, ne è diventato ”benemerito”, cioè “partecipe dei suoi beni spirituali”.

 Come saveriani, ringraziamo Dio per questo nostro fratello Remigio, amico di Betania. I servizi che egli ha reso alla comunità dei missionari erano quasi sempre invisibili, nascosti dietro le quinte del centro stampe (spediva tutte le nostre riviste), della biblioteca (catalogava i nostri libri) e dell’ufficio benefattori (aggiornava gli indirizzi e registrava le offerte). Erano tutti servizi che davano grande visibilità alla nostra famiglia missionaria, a Parma e nel mondo.

Riconoscenza e speranza

Per noi, che l’abbiamo visto all’opera durante tanti anni e che l’abbiamo accompagnato in questi ultimi tempi di malattia, la sua testimonianza sia motivo di maggior amore alla nostra famiglia missionaria. Sì, tutto muore; ma non tutto! Del signor Remigio rimane la sua dedizione alla famiglia saveriana, maturata in tanti anni di convivenza e di amicizia. Questa sua consacrazione alla causa missionaria suscita in noi sentimenti di riconoscenza e di speranza.

Per questo nostro fratello rivolgiamo a Dio la preghiera:

“Padre buono e misericordioso, ti rendiamo grazie per la vita del nostro fratello Remigio. Facci comprendere i segni del suo passaggio tra noi; soprattutto il segno della sua consacrazione alla nostra famiglia. L’amicizia di Remigio, vissuta con rispettosa discrezione e profonda umanità, ci renda più capaci d’amare e di essere amici. Amen”.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 3324.38 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Aprile 2016
L’approdo avviene via terra, via cielo e via mare, dopo viaggi soprannominati della “fortuna” che portano queste persone a subire tanto e tutto, dopo…
Edizione di Febbraio 2008
A cavallo tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008, nel piccolo mondo saveriano si è verificata una strana congiuntura: il rinnovo dei superiori e co…
Edizione di Luglio/agosto 2007
"Benedite con me il Signore" Non è mai facile parlare di sé. Forse, alcune immagini possono aiutare a far capire qualcosa. Tra le varie immagini, pe…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito