Stare con Gesù sorridendo
Sono molto grato a tutti i miei confratelli per il ricordo e la celebrazione del mio 60° anniversario di ordinazione presbiterale (22.01.2026). Sono consapevole che Dio sia stato incredibilmente generoso con me per tutta la vita. Avevo appena tre mesi quando mia madre, certa che sarei morto, chiese a mio padre di chiamare il parroco per venire a benedirmi. Quando il parroco arrivò e mi vide, disse immediatamente: “Il neonato non è morto. Diventerà un sacerdote!”. Avevo sentito parlare di questo episodio, ma mia madre me lo confermò soltanto dopo la mia ordinazione. E quando espressi al mio parroco il desiderio di entrare nel seminario minore dei Francescani, per risposta mi disse: “No! Tu diventerai Saveriano. Ti metterò in contatto con loro!”. Davvero il Signore non poteva essere più creativo, sorprendente e generoso con me per tutta la mia vita e il mio ministero missionario. Quando ero in Colombia, le Suore di Madre Teresa di Calcutta mi chiesero di stare con Madre Teresa e di accompagnarla nell’incontro con varie persone che avrebbe fatto durante il suo soggiorno in Colombia. Avrei dovuto tradurre per lei. Passando da un posto all’altro, abbiamo avuto la possibilità di parlare molto. Mi descrisse quello che lei chiamava “la vera storia della sua vita”, in modo diverso da come altri ne parlavano. Lei era sorpresa dal fatto che per molti anni non aveva sperimentato alcun tipo di gioia. Provai a dire alla Madre che per Gesù noi tutti siamo una opportunità unica di rivivere la Sua Stessa Vita, di sperimentare tutte le Sue sofferenze, inclusa l’esperienza dolorosa dell’abbandono. Dopo alcuni attimi di silenzio, mi disse: “Se Lui è Gesù in me, devo stare con Gesù solo ‘con un sorriso’…”. Nella mia vita, come discepolo di Gesù, Saveriano e presbitero, mi sforzo di ricordare sempre quelle sue parole: stare, vivere e servire con Gesù e in Gesù, per essere come Gesù. Gentilezza, bontà, un sorriso, una presenza amorevole producono molti frutti sorprendenti.







