Le tante periferie d’Africa
Il dialogo ecumenico e interreligioso non è un lusso. È qualcosa di cui il nostro mondo, ferito da conflitti e divisioni, ha sempre più bisogno. Le religioni interpretano un ruolo essenziale nel formare le coscienze, nell’instillare nei giovani i profondi valori spirituali delle rispettive tradizioni e nel preparare buoni cittadini. Il santo nome di Dio non deve mai essere usato per giustificare l’odio e la violenza!
(Nairobi, incontro ecumenico, 26 novembre)
“Giovani, volete vincere o barare?”
Lo spirito del male ci porta alla distruzione, al tribalismo, alla corruzione, alla dipendenza dalla droga... Un uomo perde il meglio della sua umanità, quando si dimentica di pregare, perché si sente onnipotente.
La vita è piena di difficoltà, ma ci sono due modi di guardare alle difficoltà: o come qualcosa che ti blocca, che ti distrugge, oppure come una reale opportunità. Tutti voi giovani siete come quegli sportivi che, quando vengono a giocare nello stadio, volete vincere, o come quelli che hanno già venduto la vittoria agli altri e si sono messi i soldi in tasca? A voi la scelta!
(Ai giovani - Nairobi, 27 novembre)
Attenti allo zucchero della corruzione!
Il tribalismo si vince con l’orecchio, con il cuore e con la mano. Una volta che ho ascoltato con le orecchie chi è l’altro, gli apro il mio cuore e poi tendo la mano per continuare il dialogo.
Se voi non dialogate e non vi ascoltate, allora ci sarà sempre il tribalismo, che è un tarlo che corrode la società.
Alziamoci in piedi e prendiamoci per mano, come segno contro il tribalismo. Tutti siamo un’unica nazione!
La corruzione è qualcosa che ci entra dentro. È come lo zucchero: è dolce, ci piace, è facile… e poi?
Finiamo male, facciamo una brutta fine! La persona corrotta non vive in pace. La corruzione è un cammino di morte! Per evitarla servono istruzione e lavoro.
Se un giovane non ha lavoro, che futuro lo attende?
Se voi non avete ricevuto comprensione, siate comprensivi con gli altri; se voi non avete ricevuto amore, amate gli altri;
se voi avete sentito il dolore della solitudine, avvicinatevi a quelli che sono soli.
(Ai giovani - Nairobi, 27 novembre)







