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Oggi Bangui (Centrafrica) diviene la capitale spirituale del mondo. L’anno santo della Misericordia viene in anticipo in questa terra, che soffre da diversi anni la guerra e l’odio, l’incomprensione, la mancanza di pace. Ma in questa terra ci sono anche tutti i Paesi che stanno passando attraverso la croce della guerra. Bangui diviene la capitale spirituale della preghiera per la misericordia del Padre. Tutti insieme chiediamo amore e pace per il Centrafrica e per il mondo!

Preghiera, amore e perdono

Fuggire dalle sfide della vita non è mai una soluzione! È necessario avere il coraggio della resistenza, della lotta per il bene! Il banano, vostro simbolo, dà la vita e continua a riprodursi perché resiste, perché rimane, perché sta lì.

Per resistere serve la preghiera. La preghiera è potente, vince il male, vi avvicina a Dio. Ma la pace non è un documento che si firma e rimane lì. La pace si fa tutti i giorni, è un lavoro artigianale, si fa con le mani, con la propria vita. Niente odio e molto perdono!

La pace arriva attraverso l’amore. Voi volete essere sconfitti o vincitori nella vita? E si vince soltanto sulla strada dell’amore.

(Ai giovani, Bangui, 29 novembre)


Mai nel nome di Dio!

Cristiani e musulmani siamo fratelli. Dobbiamo dunque comportarci come tali. Chi dice di credere in Dio dev’essere anche un uomo o una donna di pace. Insieme, diciamo no all’odio, alla vendetta, alla violenza, in particolare a quella che è perpetrata in nome di una religione o di Dio.

Dio è pace, Dio è salam.

Le prossime consultazioni nazionali diano al Paese dei responsabili che sappiano unire tutti i cittadini, e diventino così simboli dell’unità della nazione. La Repubblica Centrafricana, situata nel cuore dell’Africa, potrà allora dare un impulso in questo senso a tutto il continente.

(Ai musulmani, moschea di Bangui, 30 novembre)


Prendere il largo, in acque profonde

Ogni battezzato deve continuamente rompere con quello che c’è ancora in lui dell’uomo peccatore, incline all’egoismo, alla diffidenza, alla violenza, all’istinto di distruzione, alla vendetta, all’abbandono e allo sfruttamento dei più deboli.

L’anno giubilare della Misericordia ne sia l’occasione.

E voi dovete decidere risolutamente di compiere una nuova tappa nella storia cristiana del vostro Paese, di lanciarvi verso nuovi orizzonti, di andare più al largo, in acque profonde.

(Ai cristiani, omelia a Bangui, 30 novembre)



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