Le soprese non finiscono mai... a Corridonia
Per la prima volta da quando sono ad Ancona, un gruppo giovanile missionario - quello di Corridonia - mi ha invitato, insieme al parroco don Luciano, ad animare in modo missionario le giornate di sabato 26 e domenica 27 ottobre. Sono rimasto felicemente sorpreso, perché hanno organizzato tutto molto bene.
''Bondeko'' e lo sketch teatrale
A Corridonia, conoscevo già Maria Elena (del gruppo "Tabor") e il suo fidanzato Massimiliano, reduci come me dalle giornate giovanili di Rio. Ma non sapevo che insieme formassero il "Bondeko" (Fraternità, nella lingua di una tribù africana). È un'associazione missionaria che sostiene una zona di evangelizzazione in Congo, dove si trova p. Stefano Camerlengo, nativo di Corridonia. Non solo, ma collaborano con la diocesi di Fermo per la Bulgaria, le Filippine e hanno intenzione di aprirsi anche all'America latina...
Sabato 26, nel teatro della città, abbiamo realizzato una testimonianza sul Brasile e le missioni, attraverso una drammatizzazione creata da Carlo, uno dei membri del Bondeko, sull'invio dei dodici apostoli e la missione di Gesù, che leggiamo nel vangelo di Matteo. Le scene riguardavano l'oggi, cioè la chiamata attuale di un giovane, piuttosto indifferente, a partecipare al Bondeko, con le sue attività di annuncio e di testimonianza. L'esperimento è riuscito bene.
Per i ragazzi e i bambini
Siccome la maggior parte del pubblico era composto da bambini, adolescenti e catechisti, ho preferito raccontare alcuni aneddoti, come la fame che ho visto nella favela di Londrina e il modo in cui l'abbiamo affrontata; i bambini e adolescenti che hanno fatto le missioni popolari a Manaus; la conversione di una banda di teppisti in una scuola, tramite l'hip-hop.
La trasformazione di questi adolescenti di Manaus - brutti, sporchi e cattivi - in giovani cristiani, impegnati, integrati, testimoni verso gli altri, guide degli altri adolescenti, ha impressionato la platea e strappato applausi! Una breve presentazione del Bondeko ha chiuso il teatro.
In sei come in cento!
Le Messe sono state celebrate in stile afro e latino-americano, con le processioni iniziali di simboli brasiliani e africani, e la processione offertoriale con il pane, il vino e i simboli liturgici. Alcuni bei canti missionari hanno animato le celebrazioni.
La chiesa, come sempre, era decorata con i poster dei bambini del mondo, il globo con i cinque continenti, le bandiere del Brasile e della pace. Riviste e libri missionari erano disponibili su un tavolino in fondo alla chiesa, con i rosari missionari... Insomma, abbiamo sentito proprio un clima missionario, come non si sente molto di questi tempi!
Mi ha sorpreso scoprire che i giovani del Bondeko sono solo sei. Quante cose belle possono fare sei giovani! Chiaramente, li ho incoraggiati ad allargare il giro, e loro stessi hanno rivolto appelli in questo senso... Mi hanno proposto di dare loro una mano e magari iniziare qualche contatto anche in Brasile. Sarebbe bello!
Grazie, Signore, di questi due bellissimi giorni trascorsi a Corridonia!








