''Lasciamo fare a Dio…''
Dal Bangladesh, p. Gabriele ci ha mandato questo bel messaggio che volentieri pubblichiamo.
Qui ad Asharbari - “la casa della speranza”, in Bangladesh - va tutto bene; anzi, va meglio. Il mese scorso, infatti, ha concluso la sua permanenza con noi Altap (e la sua famiglia): era un disabile dal carattere molto difficile e terribile, sia lui che la moglie e i bambini. Per cui nessuno poteva vederli e sopportarli e io ho dovuto continuamente predicare il vangelo a chi non l'aveva mai sentito, che cioè bisogna voler bene anche a loro…: "se amiamo solo chi è bravo e ci vuole bene, che merito ne abbiamo?".
Ho curato la gamba piagata di Altap per mesi e mesi. Ora lui è tornato a casa e ha lasciato il posto a un altro disabile con piaghe, abbandonato dalla moglie, ma con una figlia, una bimbetta che è un tesoro; hanno un buon carattere per cui non ci sono bisticci e tutti gli vogliono bene.
Vicino al tabernacolo, nella mia microscopica basilica (il piccolo angolo per la preghiera nella “casa della speranza” - ndr) su un biglietto c'è la lista di persone care per cui pregare: ci siete anche voi, affinché il Signore vi dia tutte le grazie che desiderate.
Desidero trasmettervi una frase di santa Teresa d'Avila che da un paio di mesi tengo sull’altarino; dice: "Lasciamo fare a Dio, sa tutto, può tutto, e ci ama".







