Laicato Saveriano: “Sentirsi a casa”
Questa forse è la frase che in modo più sintetico ed essenziale può sintetizzare l’esperienza di questi 15 giorni trascorsi qui in Brasile. Gli ultimi due li abbiamo vissuti a San Paolo: il primo giorno nella casa regionale dei saveriani a Villa Mariana (nel centro di San Paolo) e il secondo a Guaianases, nella periferia della grande metropoli. Abbiamo concluso qui il nostro viaggio e anche qui, come in tutto il resto della permanenza che abbiamo raccontato con i nostri piccoli post su FB, ci siamo sentiti profondamente a casa e affettuosamente accolti.
Questa sensazione di famiglia, che peraltro è uno dei caratteri distintivi di quella spiritualità Saveriana che noi abbiamo abbracciato tanti anni fa, è ciò che respiriamo ogni volta che entriamo in una comunità saveriana sia in Italia che in Brasile o altrove. In questi giorni, inoltre, abbiamo avuto anche il regalo di poter incontrare, proprio qui a San Paolo, tanti Saveriani che conoscevamo e con i quali abbiamo lavorato da giovani e che erano riuniti per il Consiglio Regionale.
È stata una grande gioia poter rivedere persone che non incontravamo da anni, potersi raccontare e condividere, abbracciare e sentirsi proprio parte di questa grande famiglia che non ha confini.
E poi l’incontro con i laici saveriani che stanno continuando il loro cammino iniziato proprio quando noi siamo venuti in Brasile 13 anni fa. Anche il loro affetto, le loro attenzioni, la loro premura ci hanno commosso. Ci hanno accompagnato a visitare la città, ci hanno fatto regali, hanno dedicato il loro tempo solo per stare con noi sebbene non ci conoscessimo così bene ma solo per il fatto di essere laici saveriani come loro ed essere stati qui nel 2011...
Rientriamo e ci mancherà tutto questo, ma porteremo con noi il ricordo dei bellissimi momenti trascorsi, l’affetto che abbiamo goduto, la gioia che abbiamo provato nella semplicità delle piccole cose. È stato bello vedere i ragazzi ormai grandi che si sono integrati tra loro nonostante le difficoltà della lingua. Veramente è tutto una grande grazia di Dio.







