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Laicato saveriano: Doppia missione, unico obiettivo

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Un fatto è certo: gli anni che verranno saranno gravidi di profondi cambiamenti socio-economici e culturali. Una crisi economica "globalizzata", che rischia di minare alla base le fondamenta dei paesi ricchi e industrializzati, e il movimento migratorio dei popoli verso i paesi a bassa natalità e che hanno bisogno di manodopera, si intrecciano con l'impoverimento di intere fasce sociali, soprattutto quelle toccate dall'economia che regredisce.

Allo stesso tempo stiamo constatando un arroccamento sempre più diffuso tra la nostra gente su posizioni di chiusura e di lotta serrata a tutto ciò che appare come un pericolo alla difesa della nostra cultura e dei già precari posti di lavoro. Si addossano colpe su chi non ne ha, si creano e rafforzano preconcetti e stereotipi che aumentano l'intolleranza, anche tra i giovanissimi, con pensieri, parole e azioni violente.

In questo nuovo contesto, cosa pensa e cosa può fare il laicato saveriano?

Nell'ultima convivenza dei laici saveriani a Parma (dicembre 2008), sono emersi numerosi spunti e proposte interessanti. Questi sono stati presi in considerazione dal "Consiglio", composto da sei rappresentati, che ha discusso più volte sulla necessità di individuare "nuove forme" di azione e di animazione nella realtà italiana sempre più complessa e variegata.

Una prima indicazione, probabilmente la più urgente, è quella di esplorare la possibilità di fare missione tra i tanti immigrati che vivono in Italia. Nessuno può ignorare, infatti, che la frattura tra la società italiana e le varie comunità di "ultimi arrivati" si fa sempre più netta. A chi tocca portare parole di speranza ai tanti fratelli e sorelle venuti tra noi da altre parti del mondo?

Sicuramente il laicato saveriano non può trascurare il suo primo impegno specifico: la partenza verso altri popoli, dove Cristo non è conosciuto. Ma, come già attuato da tante realtà ecclesiali, non potrà neppure restare inerte di fronte a tanta necessità di vangelo dei nostri fratelli e sorelle immigrati. Sicuramente, la missione tra le genti può essere attuata degnamente anche andando incontro alla loro sete di Cristo - Via, Verità e Vita.

Questa doppia missione - per così dire - interpella da sempre ogni laico saveriano. Mentre ci impegniamo con gli immigrati arrivati nel nostro Paese, alcuni di noi stanno pensando a una possibile partenza in missione nei prossimi due anni.

Il Signore risorto accompagni il nostro cammino in questo doppio sforzo, che ha un unico obiettivo: far conoscere Cristo a tutte le genti.



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