La rupe di S. Romedio
Guidati dall’immancabile Dantina, dal sempre puntuale Francesco Riva e, spiritualmente, da p. Cesare Reghellin di Parma, per il nostro pellegrinaggio estivo abbiamo raggiunto il Santuario di San Romedio, in Trentino. Nelle vicinanze di San Zeno in Val di Non, è sicuramente il più interessante esempio di arte cristiana medievale della regione. Costruito su una rupe calcarea alta oltre 70 metri e immerso in una splendida cornice naturale, il complesso architettonico è formato da più chiese e cappelle edificate sulla roccia. Questo luogo suggestivo, ricco di spiritualità, è nato grazie alla figura dell’eremita Romedio di Thaur. Alla sua morte, i fedeli scavarono la sua tomba nella roccia, dando così vita ad un culto che continua ancora oggi. Ci sono varie leggende su San Romedio, la più conosciuta è quella legata all’orso. Si narra che l’eremita, ormai anziano, fosse diretto a Trento in groppa al suo cavallo per incontrare il vescovo. Il quadrupede venne sbranato da un orso che Romedio riuscì a domare e a cavalcare fino in città.
La giornata è trascorsa in un bel clima di fraternità, spiritualità e voglia di consolidare i vincoli di amicizia tra noi e con la comunità dei saveriani.







