La Parola cresce, ma non corre
di: Sinodo - Lineamenta.
Dio, con somma bontà, dispose che quanto egli aveva rivelato per la salvezza di tutte le genti, rimanesse per sempre integro e venisse trasmesso a tutte le generazioni". Amico e Padre degli uomini, Dio parla ancora. In certo modo la rivelazione, che pure è conclusa, continua la sua comunicazione, per cui la Parola di Dio ci è sempre contemporanea e attuale. Anzi essa può manifestare ancora di più il suo apporto di luce e far aumentare la nostra comprensione. Ciò avviene perché il Padre, donando lo Spirito di Gesù alla chiesa, affida ad essa il tesoro della rivelazione, la rende destinataria e testimone privilegiata della Parola amorosa e salvifica di Dio.
Per questa ragione nella chiesa la Parola non è deposito inerte, ma diventando regola suprema della sua fede e potenza di vita, progredisce con l'assistenza dello Spirito Santo e cresce con la riflessione e lo studio dei credenti, l'esperienza personale di vita spirituale e la predicazione dei vescovi.
È evidente che prima missione della chiesa è di trasmettere la divina Parola a tutti gli uomini, in tutti i tempi e in tutti i luoghi, secondo il comando di Gesù (cf. Mt 28,18-20). La storia attesta come ciò sia avvenuto e continui anche ora dopo tanti secoli, tra diversi ostacoli, ma anche con tanta vitalità e fecondità. (Lineamenta, 13)
Oggi nel popolo di Dio si avverte sempre più fame e sete della Parola di Dio.
È un bisogno vitale da non trascurare, perché è il Signore stesso che lo va provocando. E d'altra parte si nota con tristezza che non dovunque tale bisogno è sentito, perché la Parola di Dio corre poco e non è ancora adeguatamente favorito l'incontro con il Libro sacro. Aiutare i fedeli a capire cosa è la Bibbia, perché c'è, cosa dona alla fede, come si usa, è esigenza importante per la chiesa. (Lineamenta, 15)








