La missione genera nuovi figli alla vita
Così è la Pasqua nella chiesa missionaria
La chiesa missionaria vive con particolare intensità il periodo quaresimale e la Pasqua. I catecumeni, coloro cioè che desiderano pentare cristiani e si sono già messi a seguire il Cristo come Maestro e Salvatore, dopo vari anni di "apprendistato" e attraverso le tappe dell'iniziazione, stanno per essere presentati alla chiesa perché siano battezzati. Nella veglia della notte pasquale, la "madre chiesa" genera nuovi figli e figlie di Dio.
Con Cristo risorto, il solenne canto dell'Alleluia risuona anche per i nuovi nati alla vita cristiana.
All'inizio della quaresima, i catecumeni dell'ultimo anno devono dimostrare soprattutto di essere capaci di servire i più bisognosi e di impegnarsi nella vita sociale. Partono in piccoli gruppi per ripulire le strade e i mercati, riparare le capanne delle vedove, costruire i mattoni per le nuove case, coltivare gli orti per il sostentamento dei malati... I padrini e le madrine, garanti del cammino catecumenale, danno gli ultimi consigli e raccomandazioni; li accompagnano soprattutto con l'esempio e la preghiera.
Da Pasqua a Pentecoste, udranno il Signore risorto che continua a inviare i discepoli nel mondo per annunciare il suo vangelo alle genti.
Così i nuovi figli e figlie della chiesa pentano apostoli e apostole di Cristo nella società da costruire per il regno di Dio, con la forza dello Spirito.
È proprio questo generare nuovi figli e figlie che caratterizza la chiesa missionaria. È questo impegno che la rende perennemente giovane e fertile. In queste pagine proponiamo alcuni esempi, dall'Africa e dall'Asia, di quell'immagine materna, eloquente anche agli occhi delle nostre antiche chiese, che sembrano rassegnarsi all'evento della... pausa.








