Skip to main content
Condividi su

Sestri e i missionari guardati dall’alto

Anch’io ho avuto la gioia di essere tra i tanti missionari che salparono dal porto di Genova. Nel dicembre 1979, dopo aver pernottato nella comunità saveriana di Pegli, mi sono imbarcato con destinazione Santos in Brasile, dove sono arrivato dopo 15 giorni di navigazione sull’oceano Atlantico.

L’ultimo scorcio di terra ligure che tutti i viaggiatori potevano osservare era il monte Gazzo, dove sorge il santuario della Madonna della Misericordia. Il tempio è di fronte al porto. Si può dire che la Madonna della Misericordia ha accompagnato con il suo sguardo e la sua protezione le migliaia di missionari che hanno lasciato la propria terra per raggiungere quella di missione.

Ha protetto i suoi figli

Il rettore del santuario, don Pietro Ravecca, spiega che gli abitanti di Sestri hanno dedicato alla madre di Misericordia il luogo dove da secoli si ritrovano in preghiera, dove sono saliti innumerevoli volte in pellegrinaggio e in tempi di calamità (pestilenze, terremoti, guerre). Hanno supplicato la santa Vergine di intercedere presso Dio affinché ponesse fine ai flagelli.

I sestresi vissuti negli anni della seconda guerra mondiale sono fermamente convinti che Sestri, nonostante i suoi cantieri, il proiettifìcio e le industrie, è stata preservata dai bombardamenti grazie alla protezione della Madre di Misericordia, che da monte Gazzo ha custodito i suoi figli.

In origine, una croce

A differenza del santuario della Madonna della Guardia, eretto sopra un monte vicino dopo l’apparizione nel 1490 al pastore Benedetto Pareto, quello della Misericordia non sorse per un evento straordinario. Tutto ebbe inizio nel 1645, allorché il parroco don Giovanni Maccione decise, con autorizzazione della curia, di erigere sulla vetta del Gazzo una grande croce di legno ben visibile dalle ville sottostanti.

L’intenzione era quella di porle sotto la divina Maestà perché liberasse il luogo dalle tempeste, perché rappresentasse per chi la guardava un richiamo alla preghiera e un invito a cercare le cose di lassù e per fare del monte una meta di pellegrinaggi.

La terribile peste

La croce rimase per circa 12 anni, poi fu rimossa per mettere una statua della Madonna della Misericordia. Il motivo era la peste che stava facendo vittime in tutta la riviera. Scrive don Ravecca nella storia del santuario: “Il contagio che nel 1630, decritto dal Manzoni, aveva decimato la popolazione milanese e che aveva appena sfiorato il territorio della Serenissima repubblica di Genova, nel 1656 esplose con una moria tale da farne la peste più terribile della storia genovese.

Nella sola Genova vi furono 60.000 vittime; sopravvissero solamente 10.000 persone. Dopo numerose iniziative, processioni e richieste, il capitano del popolo di Sestri, il magnifico Giacomo Giustiniani, il 14 luglio 1660 inoltrò una petizione alla Serenissima repubblica di Genova per la costruzione di una chiesetta. La richiesta fu approvata poi a maggioranza dal Senato nell’ottobre dello stesso anno.

Patrona dell’aeroporto

Il tempio, quindi, fu il frutto della devozione del popolo genovese afflitto dalla peste, da catastrofi e da guerre. Nel corso dei secoli, alla guida del santuario si avvicendarono diversi sacerdoti e congregazioni religiose.

Tra queste spicca quella dei padri Passionisti che realizzarono il desiderio del loro fondatore, san Paolo della Croce: far risiedere i propri religiosi nel santuario del monte Gazzo, non avendo potuto egli stesso attuare il sogno di starci come Eremita.

Dopo alterne vicende, la cappella e la casa attigua sono ritornate alla diocesi di Genova che nomina un rettore,  responsabile della pastorale mariana del santuario.

La Madonna della Misericordia, patrona dell’aeroporto di Genova “Cristoforo Colombo”, continua a proteggere i numerosi pellegrini e passeggeri che s’imbarcano sulle navi e sugli aerei diretti nelle più svariate direzioni del mondo.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 16949.21 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Marzo 2004
“Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me” (Mt 18,5) Il tema di quest’anno ci fa riflettere sulla condizione dei bambi…
Edizione di Ottobre 2017
Sono in Italia da un po’. Il 15 ottobre celebrerò a Parma con i miei confratelli saveriani il giubileo di 50 anni dell’ordinazione presbiterale. Quin…
Edizione di Marzo 2010
In occasione del 30° anniversario del martirio di Oscar Romero, vescovo di San Salvador, pubblichiamo alcuni suoi pensieri sempre attuali, pubblicati…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito