La lezione di Michele e i bisognosi
Care lettrici e cari lettori, vi presento la figura di una persona molto speciale, di nome Michele Amato, ora in paradiso. Ho avuto il privilegio di essergli amico. Tra i suoi innumerevoli gesti di vero credente, ne vorrei raccontarvi solo un piccolo episodio avvenuto qualche anno fa quando era ancora tra noi.
La sua fede contagiava chiunque lo incontrasse. Si fidava immensamente di Dio ed aveva un cuore grande, altruista. Da lui ho imparato molto riguardo la solidarietà. Ricordo che guardava i bisognosi con un occhio particolare e quando ne incontrava qualcuno, tirava fuori il suo portafogli per un’offerta. Lo faceva con una gratuità disarmante, senza calcoli. Molte volte, sono stato testimone dei suoi numerosi gesti di generosità edificanti!
Abitava proprio di fronte alla Prefettura di Salerno. Ricordo una sera, qualche mese prima che partisse per cielo, mi lasciò senza parole quando mi volle consegnare questo messaggio: “Quando incontri un bisognoso per la tua strada con i vestiti tutti consunti, mi raccomando oltre a fargli una piccola offerta, è ancora più importante regalargli un sorriso fraterno ed una buona parola. Poi, dopo che ti sarai fermato con lui, torna a casa, apri l’armadio, scegli il vestito più bello che tieni conservato e vai a portarglielo!”.
Grazie Michele, perché non ho mai dimenticato quel tuo fraterno ed indimenticabile insegnamento!







