La gioventù, finestra del futuro nel mondo
Il primo viaggio oltre oceano di papa Bergoglio è coinciso con un evento mondiale: la 28ª Giornata della gioventù di Rio de Janeiro, in Brasile. Francesco ha subito instaurato un grande feeling con i giovani e il successo della settimana brasiliana di fine luglio ne è stata una dimostrazione. Francesco ha chiesto di essere ascoltato, come si fa con un amico.
Papa Francesco stesso è rimasto fortemente emozionato da quell'evento giovanile e missionario. Due mesi dopo, il 22 settembre, incontrando i giovani della Sardegna a Cagliari, si è espresso con queste parole: "Vedervi mi fa pensare alla giornata mondiale della gioventù di Rio de Janeiro: alcuni di voi erano là, ma molti sicuramente hanno seguito con la televisione e internet. È stata un'esperienza molto bella, una festa della fede e della fraternità, che riempie di gioia. La stessa gioia che proviamo oggi".
A Rio, papa Francesco ha parlato con la convinzione del cuore: "Questi giovani provengono dai diversi continenti, parlano lingue differenti, sono portatori di culture variegate, eppure trovano in Cristo le risposte alle loro più alte e comuni aspirazioni. Cristo ha fiducia nei giovani e affida loro il futuro della sua stessa missione.
La gioventù è la finestra attraverso la quale il futuro entra nel mondo e quindi ci impone grandi sfide. La nostra generazione si rivelerà all'altezza della promessa che c'è in ogni giovane quando saprà offrirgli spazio, ... svegliare in lui le migliori potenzialità per essere protagonista del proprio domani e corresponsabile del destino di tutti".
In questa pagina, trovate le emozioni di chi ha partecipato personalmente alla Gmg di Rio e due racconti di "giornate" diverse ma ugualmente emozionati, vissute da giovani che in Brasile non sono potuti andare.







