Il ''grazie'' del superiore generale
Dopo il ritiro del 3 dicembre, il superiore generale ha scritto alla comunità saveriana di Cagliari una lettera che farà piacere anche ai nostri lettori.
Caro p. Gianni, sono rientrato a Roma, ricco di tanti regali. Te li elenco in ordine d’importanza.
• La serenità che ho gustato nella comunità saveriana di Cagliari e l’impegno di essere testimoni sereni del nostro carisma missionario.
• La riapertura della casa di Cagliari fatta con entusiasmo, affabilità e gentilezza nei contatti con diocesi, sacerdoti, religiosi, religiose e laicato.
• La bontà, la cordialità dei nostri amici, che sono con noi una famiglia impegnata per la missione. Li ho visti lavorare con voi, contenti, interessati, cordiali. Non è semplice volontariato: è amore per la famiglia saveriana!
• L’incontro con il vescovo e i sacerdoti diocesani e religiosi. È stato un segno della bontà del Signore verso di voi!
• I lavori nella casa, fatti con coscienziosità e competenza, in collaborazione con la Provvidenza Divina.
• La bontà con la quale sono stato accolto e soddisfatto anche nelle mie richieste di accompagnarmi a trovare vecchie conoscenze: le suore a Vallermosa e in via Montello.
• Le persone che ho incontrato dopo tanti anni e che mi hanno accolto come se ci fossimo visti il giorno prima.
• I regali portati a Roma hanno già fatto venire a tutti l’acquolina in bocca.
L’invito si è trasformato in abbondanza di doni ricevuti. So che avete molto lavoro: attenti alla salute. Continuate a dare il tempo necessario anche alla vostra personale formazione, affinché qualche giovane senta la chiamata di Dio a farsi saveriano.







