L’instancabile Cecilia Mantoni, Un grande amore per le missioni
Qualche settimana fa è mancata Cecilia Mantoni, sorella di p. Carlo, morto in Brasile nel 1998. Cecilia era una delle tante persone che instancabilmente aiutano le missioni. La ricordiamo con gratitudine, attraverso il ricordo affettuoso dei suoi familiari.
Cecilia ha lasciato tra noi una traccia indelebile. La sua vita, lunga 81 anni, è stata intensa, ricca di impegno, di generosità e di affetto verso tutti.
Il suo grande impegno
Aveva una grande abilità nel ricamo. Impegnava questo suo talento, oltre che in famiglia, anche per opere di beneficenza a favore dei missionari di Corinaldo, insieme al gruppo missionario del paese. Alle missioni era particolarmente legata, innanzitutto perché aveva sempre condiviso e sostenuto la scelta del fratello p. Carlo, missionario saveriano. Lo seguiva con la preghiera quotidiana e con una corrispondenza regolare. Per aiutarlo, era perfino volata in Brasile.
Chi la conosceva da tempo, però, ricorda bene il suo altruismo inesauribile in tante attività parrocchiali, fin dalla prima giovinezza: il catechismo e il mese mariano a sant’Apollonia; l’impegno nell’associazione delle figlie di Maria e nell’Azione cattolica a livello diocesano; il servizio all’Unitalsi.
Tanta fede e preghiera
In tutte le sue attività, era guidata da una fede cristiana radicata e tradotta nella propria vita con rigorosa coerenza, ma anche dalla volontà di impegnarsi per educare le nuove generazioni a coltivare la fede. Per questo si dedicava al catechismo, raccomandava le buone letture e l’abitudine quotidiana alla preghiera. Negli incontri di catechismo e delle varie associazioni alternava giochi, letture e un po’ di preghiera.
Ci piace ricordare anche la personalità gentile di Cecilia, attenta e sensibile alle cose belle. In particolare amava i fiori. Vi si dedicava anche quando la salute non era più buona. Ha sempre continuato a fare del bene, dando un bell’esempio di pazienza nel sopportare gli impedimenti e il dolore. Aveva un’incrollabile fiducia nella preghiera. Invitava le vicine di stanza a recitare con lei l’Angelus, diceva il rosario con chi l’assisteva, mormorandolo piano quando la voce non bastava più.
“Ci hai insegnato tanto”
Le ragazze di sant’Apollonia si sono rivolte a lei direttamente, con una preghiera.
“Cara Cecilia, ci hai insegnato tanto: dalle piccole cose, come ricamare all’uncinetto, fino alle grandi lezioni di vita che ci hai dato, con le parole e i gesti. Ti dobbiamo tanto. Impossibile dimenticare la tua voglia di vivere, accompagnata da tanta fede. Ci hai tenute unite a te nel nome di Cristo, ed è bello sapere che adesso vivrai per sempre al suo fianco. Aiutaci da lassù a continuare le opere di bene che tu portavi avanti con tanta fatica e tanto amore.
Aiutaci soprattutto ad amare Gesù come lo amavi tu. Ciao Ceci, grazie di tutto.








