Vai al contenuto principale

Incontri d'Asia: Esperienze di vita pratica

Condividi su

Lo sforzo dei missionari consiste nell'annunciare il vangelo di Gesù, convertire alla fede cristiana e creare comunità ecclesiali. Eppure, tra i tribali munda, che vivono ai margini della foresta del Bengala, è avvenuto il rovescio. Qualcuno rimarrà sconcertato nel sentire cosa è successo...

Una decina d'anni fa alcune famiglie munda avevano abbandonato la religione tradizionale (un miscuglio di pratiche animiste e hindu) e aderito a una chiesa protestante. Ma, non avendo chiesto il permesso ai capi, i convertiti furono automaticamente interdetti: nessun matrimonio con loro.

I neo convertiti speravano di instaurare rapporti matrimoniali con le famiglie della chiesa protestante, ma dopo dieci anni non c'era stato neppure un matrimonio. Un evidente problema di "casta": il gruppo cristiano "bengalese" considerava il gruppo "tribale" impuro e selvaggio. Il problema si aggravava perché le ragazze tribali stavano invecchiando e il loro futuro diventava incerto. L'unica soluzione era quella del "figlio prodigo che torna alla casa del padre"; ossia che le 15 famiglie tornassero nel gruppo di appartenenza e alle pratiche tradizionali. Così si sarebbero riconciliati e le donne avrebbero potuto trovare marito.

Ma c'era una multa da pagare: offrire un pasto riconciliatorio ai capi dei 30 villaggi munda. Dar da mangiare a 150 persone! Le 15 famiglie, tutte poverissime, riuscivano sì e no a procurare il riso; ma il pranzo prevedeva anche carne in abbondanza. Ci sarebbero voluti almeno due maiali per sfamarli tutti. Chi avrebbe mai potuto offrire i soldi per l'acquisto dei due suini? Padre Luigi Paggi saveriano, cioè un missionario della chiesa cattolica!

Il seguito della storia si può facilmente intuire: sei mesi dopo il pranzo riconciliatorio, già due ragazze munda "ex protestanti" avevano trovato marito. E questa sembra davvero una buona novella. Mi torna in mente il vecchio detto latino: "primum vivere, deinde philosophare". Nel nostro caso si potrebbe dire: "prima vivere e poi cristianizzare"!

Comunque sia, in questi quattro anni di vita in mezzo a loro, noto che nell'animo dei munda c'è ora la speranza di un futuro migliore. E noi saveriani, che abbiamo il privilegio di essere inviati ai non cristiani, siamo pienamente convinti che "la grazia di Dio, portatrice di salvezza per tutti", è arrivata anche tra i munda della foresta del Bengala. Nonostante le... conversioni alla rovescia!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 3570.63 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Giugno 2010
Siamo volontari presso i missionari saveriani di Desio. Siamo da poco tornati da Bukavu, in Congo RD, dove da tre anni ci rechiamo per un periodo di…
Edizione di Maggio 1999
Durante la lotta contro la schiavitù, combattuta nel secolo scorso, non si discuteva rispetto al 10 o più per cento della sua abolizione, ma per la s…
Edizione di Marzo 2009
Il mese della pace per i ragazzi dell'Azione cattolica di Cagliari quest'anno ha avuto varie iniziative fino al 25 gennaio, quando è stato invitato i…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito