L’incontro con l’altro ci arricchisce
"Le mille ed una rotta” e “I confini, uno spazio che unisce” sono i temi delle due mostre interculturali che hanno fatto aprire gli occhi a tanti visitatori, compresi numerosi, giovani studenti. La prima, partita dai lidi di Salerno nel 2015, ha poi toccato, quest’anno, numerose sponde: Lissone, Udine, Vedano al Lambro, Lainate, Vimercate, riscuotendo grandi successi. La seconda è stata allestita a Salerno quest’anno e speriamo che presto si diffonda anche altrove.
Le salutari provocazioni delle due mostre combattono tanti pregiudizi e stereotipi presenti sul nostro territorio.
Ci invitano a non giudicare la vita di chi è in cammino, ma a metterci in ascolto delle speranze, delle storie e tragedie di tanti uomini e donne come noi, spinti dal desiderio di essere parte del mondo.
Colpisce l’attenzione una barca, quella di coloro che purtroppo non sono giunti a destinazione (quasi tremila da gennaio, nel solo Mediterraneo!). Sono considerati, un po’ freddamente, dispersi in quel “Mare Nostrum”, che diventa sempre più mare “mostrum”.







