L’Africa ti ripaga… sempre!
La prima settimana a Siekè, in Ciad, ti sembra di morire; tutto quello che vedi è lontano anni luce da ciò che hai anche solo immaginato: una città, che di città non ha nulla, un popolo che dal mattino presto si riversa in strada per il mercato, che di "mercato" non ha nulla! La regina è la polvere, la strada asfaltata è una sola; il resto è sabbia, sabbia e polvere. Hanno il cellulare, la birra e la coca cola, ma non hanno ancora il concetto di igiene. Il veicolo principale di molte malattie è l'acqua! Le fogne sono in strada... Assurdo! Però sono felici! Non ho visto un bambino triste; sorridono sempre. La vita è questa per loro.
Dopo dieci giorni inizi a sopportare il caldo e si va al mercato a comprare la carne... La tocchi per scegliere quale pezzo di filetto comprare, senza pensare al fatto che è piena di mosche e che altre persone come te l'hanno toccata. Perchè qui si tocca tutto con le mani e ci si deve adeguare. Certo i primi giorni devi chiudere occhi, bocca e naso quando vai a comprare, visto che al mercato di Bongor, vicino al "settore carni", c'è la fogna a cielo aperto. Cose assurde per noi, abituati al marchio Cee...
Poi però arriva il tramonto che è qualcosa di paurosamente bello! Una luce calda invade tutto ciò che ti circonda; filtrano i raggi tra la polvere e rendono l'atmosfera surreale e tu, con calma, te lo devi gustare...
In Africa nessuno ha fretta.
Il nostro concetto di tempo qui non funziona; tutto è sfasato e diverso, ma una cosa è certa: se dai il tuo tempo all'Africa, lei ti ripagherà con qualcosa che non hai mai nemmeno osato immaginare!








