L’Africa inzuppata di lacrime per i suoi morti
"Piangi, terra amata''
In una lista di 52 nazioni, fortemente indebitate a causa della loro estrema povertà, secondo la classifica fatta dal Fondo Monetario Internazionale, ben 37 sono in Africa. La cifra totale del Debito Estero è di circa 4 milioni di miliardi di lire. Per i Paesi ricchi si tratta solo del 5% del credito; non farebbero nessuna fatica a condonarlo totalmente. Per i Paesi poveri si tratta invece di una somma spaventosa che travalica i loro bilanci, e non possono pagare neppure parzialmente. Ma a dire il vero, il debito è già strapagato. Sarebbe troppo lungo spiegare come si è fatto questo debito e come si è ingigantito in pochi anni senza nessuna colpa dei debitori.
Si tratta soprattutto della crescita del dollaro e del rialzo (sei volte di più) dei tassi di interesse. Ci sono altre responsabilità comuni al Nord e al Sud, come la fuga dei capitali e gli sprechi, il sistema finanziario internazionale e il commercio iniquo, le spese per armamenti e conflitti che insanguinano da 18 anni i Paesi africani.
Più delle responsabilità, è facile parlare degli effetti nefasti del debito insolubile. Prima di tutto la denutrizione che colpisce 1.600.000 persone e riduce la durata media della loro vita a meno di 50 anni. Purtroppo il numero dei poveri assoluti è destinato a crescere di 2 5 milioni all'anno, e le prime vittime innocenti sono sempre i bambini: 250 milioni sono costretti a lavorare come schiavi al di sopra delle loro forze, facile preda di numerose malattie infettive come la tubercolosi, la malaria, l'AIDS, la lebbra, il tifo e altre malattie infettive.
Ogni anno in Africa 600.000 bambini contraggono il virus dell'AIDS. Altri 300.000 sono coinvolti in conflitti armati, arruolati e drogati per uccidere. Così si moltiplicano i morti con 30 milioni di profughi e 30 milioni di sfollati che vagano nel mondo in cerca di pace e di pane. Ogni anno 10.000 bambini sono uccisi o mutilati dalla mine antiuomo. Secondo l'UNICEF nel 1998 sono morti 13 milioni di bambini. Quanti milioni dovranno ancora morire senza vedere giorni migliori?
Un'altra conseguenza della miseria è l'analfabetismo. Un miliardo di persone al mondo non sa leggere né scrivere. In 14 Stati africani il 60% della gente è analfabeta. E la maggioranza è costituita da donne e bambini. Aveva davvero ragione Thomas Sankara, Presidente del Burkina Faso, assassinato qualche anno fa, quando diceva: "Sono gli altri che hanno nei nostri confronti un debito che le loro grandi ricchezze non potrebbero mai pagare: il debito del nostro sangue versato".
Un grande scrittore dei miei anni giovanili aveva scritto un libro contro il razzismo in Sudafrica, il cui titolo suonava così: "Piangi, terra amata". Quanti anni dovrà ancora piangere la Terra, soprattutto l'Africa, perché i suoi mali cessino e le sue ferite profonde siano risanate?








