Itinerario di fede da vivere…
Poco prima di Natale, il gruppo Rinnovamento nello Spirito si è riunito dai saveriani di San Pietro in Vincoli per presentare i propri cuori a Dio, offrendo la miseria, il “gelo” di tante fatiche e sofferenze, ma anche il desiderio ardente di accogliere il Signore.
“Tornare in questo luogo accogliente di pace e santità è come sentirsi a casa, sempre!”. È il pensiero del Coordinatore diocesano del Rinnovamento nello Spirito Francesco Piovaccari e dei tanti che hanno partecipato a quella bella serata. Erano presenti tutti i gruppi del Rinnovamento nello Spirito della diocesi di Forlì: il gruppo “Emmaus”, il gruppo “S. Maria della Lode”, il gruppo “Cana”, il gruppo “S. Maria Ausiliatrice”, il gruppo “Il Resto d’Israele” di Forlimpopoli e il gruppo in formazione “Germoglio nuovo”.
La celebrazione Eucaristica era presieduta da don Antonio Paganelli, parroco di Carpena, Magliano e Vecchiazzano, già da qualche anno guida spirituale per il Rinnovamento nello Spirito di Forlì. Le sue sapienti parole, pronunciate durante l’omelia, sono state un itinerario di fede da vivere con Maria e Giuseppe.
Storie di conversioni e di cammini fatti mano nella mano con Dio, come quelli di cui si hanno testimonianze durante la celebrazione. Sofia, di Forlimpopoli, ha raccontato del suo incontro personale con Gesù, vissuto in occasione di una GMG, e di come la sua vita sia completamente cambiata. Da allora, ha iniziato a frequentare i giovani del Rinnovamento, che ogni domenica pomeriggio si incontrano in una sala adiacente alla Basilica di “San Mercuriale”. Maurizio ha spiegato che, già da qualche anno, con perseveranza e dedizione, è stato avviato un cammino con diverse coppie di coniugi e fidanzati, che ha portato straordinari frutti di conversione e ha suscitato una più matura consapevolezza che la famiglia è davvero “profezia” dell’amore di Dio.
Molto significativo e denso di emozioni è stato anche il momento dell’offertorio in cui, oltre al pane e al vino, ogni gruppo porta in processione sull’altare la ghirlanda e le candele, tutte corrispondenti a un tema specifico: la fede, la speranza, l’accoglienza, la gioia, la preghiera. Gioiosi canti di ringraziamento, inni di lode e le mani dei fratelli alzate al cielo per dare gloria a Dio sono la fotografia di una “festa” che si è conclusa con un’agape fraterna.







