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Innamorato della verità, Ricordiamo P. Amedeo Ghizzo / 2

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Sono numerose le testimonianze ricevute da tante persone che hanno conosciuto p. Amedeo Ghizzo e hanno goduto della sua amicizia e della sua saggezza pastorale e teologica. Ne presentiamo solo alcune, in sintesi.

Ci ha trasmesso energia

Di padre Amedeo ricordo la gioia e l'energia che ha sempre trasmesso a tutti noi. Aveva un'infaticabile voglia di annunciare il vangelo. Anche nell'ultimo periodo egli voleva fare tutto, e abbiamo dovuto quasi fermarlo! Quando gli facevo le medicazioni, era curioso di sapere, voleva vedere, ma non si lamentava mai del dolore, anche se era palese ne avesse. L'abbiamo accompagnato per diverse visite ed era stupito che ci fosse qualcuno che pensava a lui, senza ricordarsi di tutte le persone che lui stesso aveva aiutato.

Pietro Zambon


La parola veniva dal cuore

L'amicizia è nata fin dal primo incontro, fondata sulla stima, fiducia e comunione di interessi culturali e spirituali. Ammiravo in lui la semplicità, la modestia, la discrezione; nelle conversazioni non si disperdeva; amava la verità e la cercava con passione.

Gli sono riconoscente per la sapienza, la pazienza e l'umiltà con cui ha esercitato il suo ministero sacerdotale nella comunità parrocchiale della Gazzera, cui ha prestato, con i saveriani di Zelarino, un prezioso servizio pastorale. Sguardo sempre sereno, volto sorridente, mite, gioviale e affabile con tutti, la parola gli veniva facile dal cuore e da una buona conoscenza e pratica della Parola di Dio.

mons. Luigi Stecca, S. Maria Ausiliatrice, Gazzera (Mestre)


Aveva l'animo di artista

Padre Amedeo, a tredici anni, alla domanda se volesse farsi missionario, rispose con determinazione: "L'ho sempre desiderato". Ha trascorso i suoi 56 anni di sacerdozio impegnato nell'insegnamento in Italia e in missione.

"Per 15 anni è stato missionario a Makeni, in Sierra Leone. Persona versatile, animo di artista, capace di fare il professore e il cuoco, il parroco e il catechista, di dirigere progetti e unirsi con gioia alla recita del breviario...", così lo ricorda mons. Giorgio Biguzzi, vescovo emerito di Makeni.

Per 17 anni ha svolto con entusiasmo e premurosa preparazione il ruolo di animatore missionario nelle diocesi di Padova, Treviso, Vittorio Veneto e nel patriarcato di Venezia, dove per due mandati è stato anche rappresentante dei religiosi nel consiglio presbiterale del patriarcato.

Incaricato di animare i gruppi missionari di Piove di Sacco e dintorni, era fedele a tutti gli incontri. Era iscritto come uditore all'ISE (Istituto studi ecumenici) di Venezia, ed era presente a ogni appuntamento anche fuori dall'Italia. Partecipava attivamente alle riunioni diocesane e alla scuola di metodo, facendo osservazioni e domande.

Il Signore faccia fruttificare i tanti semi del Verbo che ha sparso attraverso questo suo servo fedele.

p. Franco Lizzit, sx



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