In questo piccolo asilo di pace
Padre Mario Guerra è salito al cielo lunedì 17 febbraio. Prima di trasferirsi a Parma per cure era stato animatore missionario a Gallico per vari anni. Ecco come descriveva quell’esperienza in una lettera del 10 novembre 2007 a mons. Giorgio Biguzzi, vescovo della diocesi di Makeni in Sierra Leone, dove anche p. Mario era stato missionario e “prigioniero dei ribelli”.
Caro mons. Giorgio, sono nella comunità saveriana di Reggio Calabria. È un ambiente pastorale bellissimo.
C'è il giusto necessario di avvenimenti stressanti per le mie forze: “Ti basta la mia grazia”.
Il parco è molto frequentato e quanti problemi entrano per quel piccolo cancello: anziani soli e tristi, ragazzini scapestrati traboccanti di fantasie televisive dirompenti, giovani e ragazze nel pieno turbinio delle passioni giovanili incontrollabili...
Tutti entrano in questo piccolo asilo di pace in cerca di aiuto. C'è tanto da fare. Faccio del mio meglio, ma qui ci vuole gente super. Per fortuna abbiamo il buon Maestro, che ci ha assicurato: “Ciò che non è possibile agli uomini, è possibile a Dio”. Questo mi basta per quietare le mie ansie.
Come vedi, la stagione è cambiata: la primavera della giovinezza è passata. Ora sono nell'autunno. I colori degli eventi si sono attutiti, con i colori della riflessione, pace e serenità. Il Signore è stato buono e paziente con me. Lo benedico.
Sono ormai vicino a consegnare il “testimone” ad altri giovani volonterosi. Ripeto le parole di san Paolo: “Ho finito la corsa, ho conservato la fede”. Ti ricordo sempre al Signore per quell'amicizia e fratellanza che va oltre ogni sentire umano. Il Signore sia con te e ti accompagni. Ti chiedo una grande benedizione.
p. Mario Guerra, sx.







