Il valore della solidarietà
Grazie Signore per tutti coloro che con la loro vita, con la loro generosità e con il sorriso dell’amore ci mostrano la loro solidarietà. Per tutto questo e per tutto quello che non comprendiamo, ma che un giorno capiremo. Alfredo
Buon giorno, mi piace molto la rivista e soprattutto mi fa sentire legato alla famiglia saveriana che apprezzo molto. Buon cammino.
don Giuseppe
Ci sono giorni in cui le richieste di non ricevere più il nostro giornale, per vari motivi, arrivano inesorabili; è sempre un dispiacere perché spesso si salutano persone che hanno camminato con noi per molti anni, sostenendoci con la lettura prima ancora che economicamente. E se vola in cielo un familiare, capita raramente che gli ‘eredi’ scelgano di… ereditare anche la tradizione di “Missionari Saveriani”.
Poi, però, accompagnando una mail in cui si richiede la modifica dell’indirizzo o l’offerta per un’iniziativa proposta in una delle comunità saveriane in Italia, ci facciamo sorprendere da parole come quelle di Alfredo e don Giuseppe. Entrambi rappresentano un balsamo per proseguire il nostro compito di divulgazione missionaria. E non me ne vogliano i presbiteri (non sono pochi) che rinunciano alla lettura perché non più interessati senza specificare altro. Forse, certi racconti danno ‘fastidio’, forse spaventano testimonianze e idee di chi è sempre dalla parte dei più deboli. A chi ci segue, attraverso qualsiasi canale a disposizione, rinnoviamo la nostra gratitudine, ogni giorno. Sappiamo di essere comunità, di non essere soli in un tempo frammentato e con sempre meno spazi per la riflessione.
Sopravvivere non ci basta. Ci piace che attraverso “Missionari Saveriani” si creino legami, si rafforzino abitudini, ci si possa mettere in relazione. E tutto accade quasi alla vigilia di un compleanno importante, gli 80 anni del nostro giornale che saranno celebrati nel 2027. Ed è bello riportare alla luce una parola che sembra uscita dai vocabolari dei nostri discorsi: SOLIDARIETÀ. Perché è confinata agli sms per questa o quella associazione, ma non è declinata alla vita delle persone oggi. Perché si può essere solidali anche con un vicino di casa, con un collega, con un amico… La solidarietà non è solo denaro, ma è vicinanza, è condivisione, è compartecipazione. E noi sentiamo che ci siete, che possiamo proseguire la strada intrapresa a metà degli anni ’40 del secolo scorso, sentendoci sostenuti e confermati nel nostro agire. Grazie!








