Le olimpiadi dello spirito
Gli allenamenti della missione
Padre Guerra, saveriano di Campagnola Emilia e missionario in Sierra Leone, ha da poco raggiunto la comunità di Gallico, a Reggio Calabria, dove svolgerà l'attività di animazione missionaria. A leggere la sua riflessione, si capisce che è un uomo... sportivo!
Abbiamo ammirato gli atleti: donne e uomini che a prezzo di tanti sacrifici hanno dimostrato di avere capacità mozzafiato. Quanto sia costata loro quella perfezione, l'abbiamo visto nei loro volti, mentre applaudivamo compiaciuti per l'emozione che ci avevano donato. È giusto applaudire all'eccellenza, in ogni sua manifestazione. In quell'umanità vittoriosa vediamo un po' di noi stessi, anche se non riusciremo mai a raggiungere quelle performance eccezionali.
L'altra metà di noi stessi
Anche lo spirito, che è l'altra parte di noi, ha le sue olimpiadi e le sue attività in cui competere: la preghiera e il sacrificio, la giustizia e la misericordia, la solidarietà... Anche in queste si deve raggiungere l'eccellenza. La generosità di Dio dà a ciascuno di noi l'abilità di eccellere.
Il tempo pasquale, in cui ci mettiamo al seguito di Cristo risorto, è un tempo di gare spirituali. In quaresima, ci siamo preparati con esercitazioni e allenamenti adatti, sotto la guida del migliore allenatore: lo Spirito Santo. Ora dovremmo dar prova dell'efficienza raggiunta nello spirito, testimoniando che il Signore è risorto nelle varie situazioni della vita.
Insieme a Maria, invochiamo lo Spirito Santo perché insegni a ciascuno di noi a parlare le lingue dell'evangelizzazione. Dobbiamo essere capaci di farci comprendere da chi crede e da chi si è allontanato; da chi soffre e da chi è scoraggiato; dai giovani e dai pensionati. Un unico vangelo comprensibile da tutti e a tutte le età.
Le olimpiadi missionarie
In questo consiste l'impegno missionario di ogni cristiano che ha incontrato il Signore risorto e ha ricevuto il suo mandato : “Andate e annunciate il vangelo a tutte le creature”. L'attività missionaria esige un'attenzione speciale. L'umanità, infatti, ha bisogni estremi da soddisfare con i frutti degli esercizi della gara olimpica pasquale: la preghiera e il sacrificio, la giustizia e la solidarietà. La vita missionaria è piena di questi esercizi, ma il mondo è grande e ha bisogno di un intervento massiccio.
Nella missione dove ho lavorato per quarant'anni - la Sierra Leone, in Africa occidentale - la gente mi chiedeva: “Come fate voi missionari a svolgere attività così grandi?”. La mia risposta era semplice e ovvia: “Perché noi siamo parte di una famiglia grande e buona!”.
È la grande famiglia della chiesa, impegnata nelle gare olimpiche, non ogni 4 anni, ma costantemente.
- Nota Bene - In Sierra Leone abbiamo lanciato il progetto: “una chiesetta per ogni villaggio”. Cerchiamo sponsor. Una bella occasione per onorare i propri cari. Il costo previsto è di € 15.000.







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