Il tatuaggio non è una moda
Oggi i giovani occidentali sono molto attratti dai tatuaggi. Gli abitanti delle isole Mentawai li hanno preceduti da secoli. Il loro tatuaggio, che a volte copre tutto il corpo, gambe e piedi compresi, ha non solo un valore estetico, ma anche un significato sociale, sia per gli uomini che per le donne.
Anzitutto è doloroso e costituisce una prova di coraggio, perché segna il passaggio dall’adolescenza alla vita adulta. Il tatuaggio diventa simbolo di forza di carattere, una condizione essenziale per poter accedere al matrimonio. Un giovane non tatuato, infatti, non è ritenuto un uomo adulto.
Il tatuaggio praticato alle Mentawai è indelebile, dura tutta la vita. È come un abito che, una volta indossato, non si può più togliere. È anche un distintivo di appartenenza: dai disegni del tatuaggio si può capire da quale tribù proviene il possessore di quello straordinario dipinto.
Di solito il tatuaggio si esegue così...
Il segno prodotto sulla pelle deve fare infezione. È un’operazione dolorosa, lunga, portata avanti a tappe. Inizia quando si è ancora bambini e dura fino all’età adulta. La può eseguire solo uno specialista e viene praticata usando una punta aguzza, ottenuta dalla canna di bambù che viene intinta in un miscuglio ricavato dal nerofumo delle pentole e delle lampade a petrolio, mescolato al liquido della canna da zucchero. L’artista traccia dapprima il disegno sulla pelle e poi lo incide con l’ago. Febbre e suppurazione lo rendono indelebile. L’operazione viene interrotta fino a quando si forma una lieve cicatrice e, sotto la pelle, il nerofumo assume un colore grigio-verde, bluastro. L’operazione viene poi ripresa fino al suo completamento.
I disegni sono fantastici: circolari oppure a linee rette; a volte riproducono la figura di una scimmia o di altri animali. Per l’uomo il tatuaggio parte dagli zigomi; per la donna dal centro del mento, sotto il labbro e scende fino al seno o all’ombelico, spesso giù fino ai piedi, braccia e dorso della mano. Si “salvano” solo le palme delle mani e la pianta dei piedi. Oggi, la pratica del tatuaggio è vietata per legge, ma è ancora diffusa.








