Il saluto di p. Silvano Da Roit
"L'obbedienza non è più una virtù" era il titolo famoso di un libro, ma poi sulla bocca dei religiosi era diventata un'espressione quasi proverbiale per indicare la difficoltà di obbedire. Ebbene nel 2001 mi sono trovato a dover verificare di persona questo problema quando i superiori mi hanno chiesto di lasciare la missione del Giappone per venire a lavorare in Italia.
Mi chiamo Silvano Da Roit, sono nato in Francia, ma sono bergamasco, cresciuto nella parrocchia di Ramera a Ponteranica. Ho frequentato le Medie nella Casa dei Saveriani di Alzano e vi sono ritornato come assistente dei ragazzi alla fine del liceo. Dopo l'ordinazione sacerdotale sono partito per il Giappone, dove ho lavorato per 19 anni nelle minuscole Comunità cristiane del Kansai e del Kiushù. Ho avuto modo di farmi tanti amici fra i giapponesi e di apprezzare la loro raffinata cultura.
Tante le cose che da loro ho appreso e costante il mio impegno a far conoscere loro Gesù Cristo. Indescrivibili le gioie spirituali, unite sempre a tante tribolazioni, che ho esperimentato nella "Terra del Sol Levante".
Ora mi trovo nella Comunità di Alzano, verso cui avevo un debito di riconoscenza. Lavorerò come missionario nella Chiesa bergamasca, quasi per ringraziare la gente di quella formazione cristiana che mi ha dato nei primi anni della mia vita. Ho 46 anni, e vorrei nel mio ministero aiutare tutti a scoprire la centralità della persona di Gesù e riuscire, con la luce dello Spirito, a far intravedere a chi è ancora giovane la grandezza della consacrazione missionaria che mira a fare del mondo intero l'unica famiglia dei figli di Dio.








