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Ci vogliono veramente bene

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Le Suore di Santa Gemma vivono così

Le persone che abbiamo la gioia di poter incontrare a casa nostra. Purtroppo non riusciamo ad apprezzarle abbastanza quanto la loro presenza e il loro servizio meriterebbero. Esse amano la missione, ci aiutano con amore e in silenzio in mille modi; fanno della loro vita un dono. La loro generosità è senza limiti, anche davanti alla nostra grettezza. In questo mese vogliamo parlarvi delle suore della Congregazione di Santa Gemma di Lucca, con noi a Desio dal 1949, e di Maria Crippa, volontaria laica, che ci aiuta da vent'anni.

Abbiamo tentato di fare una piccola intervista con Maria e suor Antonietta, in guardaroba, durante il loro lavoro di ogni giorno.

Maria, quando hai conosciuto i Saveriani?

Sono venuta qui la prima volta nel 1982, in occasione di un pellegrinaggio organizzato dai padri. Frate Domenico, l'economo, mi ha incontrata e mi ha chiesto: "Che lavoro fai?". Ed io: "Sono in pensione". E lui pronto: "Perché non vieni qui ad aiutarci?". Così ho iniziato. Venivo come volontaria dal mattino alle 8 fino a sera. In quel tempo si andava in giro a ritirare la carta, il vetro, i cartoni, gli stracci con il pulmino rosso.

Non di rado venivo anche di sabato e di domenica per le grandi occasioni. Aiutavo in guardaroba, ordinavo le camere degli ospiti. Quando c'era Siro, il laico benemerito dell'Istituto, ci voleva mezza giornata per pulire la sua camera: avendo sofferto la miseria da giovane, portava in camera tutto quello che trovava in giro. Era un disastro: raccoglieva le scarpe, recuperava vestiti, oggetti vari. Quando arrivavo io, borbottava: "Maria, mi porti via tutto!". Una volta ho pulito anche il cunicolo della casa, da dove sono uscita nera come uno spazzacamino. Passavo molte ore assieme alle suore, in particolare con suor Antonietta.

Suor Antonietta, da quanto tempo sei qui ?

A parte questi ultimi anni, sono sempre stata con i Saveriani. Prima di andare in Calabria nel 1995 ho prestato il mio servizio per 30 anni nei vostri Istituti: 12 anni a Piacenza e il resto qui a Desio. Ho dedicato la giovinezza e adesso la mia vecchiaia.

Quando sei entrata nel vostro Istituto?

Il 30 aprile 1949. Ho lasciato casa da più di 50 anni. Nata a Roma, ero residente a Caserta. Due anni di noviziato a Lucca,  quando era ancora tra noi la madre fondatrice, suor Gemma Giannini. Nel giorno della mia prima professione, il 14 aprile, p. Pelizzari mi disse: "Hai fatto la professione, e ora sei disposta a fare la volontà di Dio?". E mi portò a Desio. Sono qui. Dopo tanti anni mi fa piacere di ritrovarmi con voi e Maria.

Maria: la tua famiglia?

Nata a Cesano, abitavo nella "court de Tripoli", vicino al Palazzo Borromeo. La casa era di Ronzoni, un signore che aveva il cotonificio a Seregno e poi a Cesano. Un po' tutta la mia famiglia aiutava i Saveriani: mio fratello Antonio, le sorelle Francesca, Antonietta e Irene. Anche mio nipote Peppino, come falegname, ha fatto tanti lavori in questa Casa. Ho lavorato nel cotonificio dei Cesano, poi sono passata a Milano come cassiera del cinema Mignon. Infine a Bovisio sono diventata esperta nel rivestire salotti in pelle e velluto.

Chissà quanta gente hai conosciuto!?

"Pensa te", dall'82, quanti padri e studenti! Da p. Natalio ai padri Mario e Fabio. Ho adottato qualche anno fa uno degli studenti. Con mia sorella Francesca abbiamo aiutato un seminarista di Roma. Si chiama Edoardo Menichelli. Ora, è vescovo di Chieti-Vasto. In casa conserviamo una grande fotografia con la sua dedica. Con voi ho vissuto tanti bei momenti, che ricordo molto volentieri. Ho avuto anche l'occasione di visitare le il Brasile altri viaggi con voi Saveriani. Ringrazio il Signore di avervi incontrato.



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