Il laicato missionario saveriano
Cosa vuol dire essere laici missionari saveriani? È una di quelle cose più facili da fare e vivere che non da spiegare; è un nome importante, tre parole che racchiudono il nostro modo di agire, di essere e di vivere.
Chi siamo?
Laici significa vivere il battesimo fino in fondo, essere cioè annunciatori di Cristo sempre in ogni momento della nostra giornata. Missionari nel senso più completo del termine, missionario è chi porta l'annuncio e l'amore di Cristo a tutti, a partire dai vicini di casa fino agli estremi confini della terra. Saveriani vuol dire che condividiamo il carisma dei Saveriani consacrati, come loro siamo in sintonia (o almeno tentiamo di esserlo) con gli insegnamenti del Beato Conforti, sia per quanto riguarda la preghiera, come il rapporto di amore con il Cristo Crocifisso e il volere fare del mondo una sola famiglia.
Cosa facciamo?
Di tutto e di più, recitava una famosa pubblicità. Anche per noi le giornate sono piene, sia per quanto riguarda la vita personale dei singoli (lavoro, scuola, famiglia, volontariato) sia per le attività che come laicato ci siamo impegnati a portare avanti insieme. Ci occupiamo del Centro di documentazione missionaria e di tutte le attività ad esso correlate: conferenze, prestito dei libri, videocassette e diapositive, consultazione di riviste missionarie, vendita libri.
Un altro dei nostri "impegni" è quello di collaborare con i padri Saveriani in alcune attività di animazione missionaria: la commissione di Zona, alcuni decanati, la preparazione degli incontri del Gruppo giovanile Saveriano, l'adorazione comunitaria di un giovedì al mese. E poi, naturalmente, restiamo a disposizione, così come lo sono i padri nei nostri confronti per qualsiasi richiesta di partecipazione e di aiuto.








