Skip to main content
Condividi su

La comunità saveriana di Brescia ha salutato con gratitudine e tristezza Maria Delli Bovi che, dopo oltre 40 anni di lavoro, ha raggiunto il traguardo della pensione. Maria ha varcato il portone di via Piamarta per la prima volta nel 1999, occupandosi delle pulizie di tutti gli ambienti dello Csam (uffici, libreria, cappella, chiesa di San Cristo, scale, servizi igienici…). Il Covid-19 ha rimandato una bella festa di saluto, che non mancherà, appena potremo vivere e festeggiare con più serenità.

Originaria di Montecorvino Rovella (SA), Maria arriva nel Bresciano a inizio anni ottanta, raggiungendo parte della sua numerosa famiglia di origine. Si stabilisce a Castenedolo dove, grazie ad amici, incontra e conosce Bruno, il suo futuro marito. Insieme, formano una bella famiglia, arricchita dalle nascite dei figli Fabio e Silvia. Quest’ultima, durante le pause scolastiche, più volte ha accompagnato la mamma allo Csam, trovando nella compianta Oriella Vezzoli di Cem Mondialità un punto di riferimento e una confidente. Sono stati anni belli, in cui il lavoro si abbinava a saldi rapporti d’amicizia.

Maria ha conosciuto i saveriani attraverso l’indomabile Franca Faita, collega alla Valsella (nota azienda costruttrice, tra l’altro, di mine antiuomo), sede del suo primo impiego fino alla fine degli anni novanta. Franca, infatti, aveva avuto vicino p. Marcello Storgato nelle battaglie per chiedere la chiusura e la riconversione della Valsella. E quando c’è stato bisogno, ecco che il nome di Maria si è trasformato in un’opportunità anche per i saveriani di Brescia.

Maria ha sempre dimostrato grande disponibilità, rispondendo “presente” per ogni necessità. Il cigolio della scopa era il segno che lei c’era, tra i corridoi di S. Cristo, ogni mattina, con il caldo e con il freddo. Quel rumore era la nota d’inizio delle giornate di lavoro di tutti. Solo la neve riusciva a fermarla. Ma quando da casa portava in dote qualche prodotto del suo forno (dolci, torte, ecc.), nessuno poteva esimersi da un peccato… di gola. E proprio in questi ultimi mesi di attività, per colmare una lacuna di personale, è diventata la cuoca della comunità. Troppo tardi, commenta qualcuno, tanto da accostare all’augurio per un prosieguo di vita sereno, il rammarico per non averla ancora ogni mattina, puntuale, tra noi.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2537.69 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Gennaio 2000
Lo zelo missionario cerca continuamente nuovi e attuali metodi per l'apostolato, non si dà pace, inventa. In questo consiste la bellezza della vita m…
Edizione di Aprile 2004
In questi primi mesi del 2004, sono giunte in redazione lettere e messaggi, a dir poco, sorprendenti. Ve ne presentiamo alcuni, perché esprimono quan…
Edizione di Agosto/settembre 2012
Padre Sergio Favarin, di Lovari di S. Martino di Lupari (PD), nella diocesi di Treviso, ci ha lasciato il 12 giugno. Aveva 66 anni, di cui quasi 30 p…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito