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Si è inaugurata sabato 27 febbraio, dai saveriani di Salerno, l’XI Mostra interculturale saveriana, incentrata sul tema del confine, presentato in contrapposizione all’attuale situazione europea. Tale mostro è luogo d’incontro tra coloro che desiderano aprire le porte del cuore, pronti ad accogliere l’altro nella sua diversità, mantenendo salda la propria identità.

Ricerche, studi e tante emozioni

Oltre 200 persone erano presenti al taglio del nastro, per un’esperienza espositiva che, anche quest’anno, si prevede ricco nei numeri dei suoi visitatori (basta pensare che, a poche ore dall’avvio, già 400 studenti hanno prenotato la visita guidata). Un percorso ricco di spunti di riflessione che, attraverso aspetti dinamici, video e accattivanti scatti fotografici, condurrà il visitatore lungo il passaggio sottile dal limes (sentiero militare che divide il mondo conosciuto da quello ostile e sconosciuto, dal quale in qualche modo occorre difendersi e distinguersi) al limen (parola omofona alla precedente, che significa soglia, ingresso, qualcosa cioè che consente di accedere ad altro luogo e che offre dunque possibilità d’incontro).

Il tema della mostra ruota intorno ai confini economici, sociali, geografici, visibili e invisibili, esistenziali.

Non si tratta solo di informazioni, frutto di specifiche ricerche e studi coadiuvati da esperti, ma anche di tante emozioni che si potranno vivere durante la visita.

I muri nelle menti degli uomini

Noi promotori (missionari e laici saveriani) vogliamo abitare i confini, scoprire le missioni che si intrecciano con loro, interrogare le coscienze.

Desideriamo sottolineare che i confini possono divenire barriere, muri invalicabili. Prima ancora di diventare ostacoli fisici, connotati da fasci di filo spinato o altissime pareti in calcestruzzo, si innalzano nelle teste degli uomini e dei popoli.

E solo quando le menti sono ormai imprigionate a dovere, a quel punto arrivano i muri veri che numerosi si erigono in diverse parti del mondo.

La mostra interculturale si propone così come un momento di approfondimento. Essa si presenta come uno spazio dove è possibile sospendere, anche se temporaneamente, paure, timori, pregiudizi e accettare la presenza delle diversità e la possibilità che queste interagiscano tra loro.

Condividere le esperienze

Sperimentare la tolleranza significa riconoscere la presenza dell’altro, offrire la possibilità di incontrarlo e, contemporaneamente, permettere a chi è diverso o estraneo di farsi conoscere. Per fare ciò, è fondamentale adottare un atteggiamento di apertura. Abbiamo a disposizione lo spazio protetto del confine, terreno comune, dove mettere in comunicazione e in condivisione le diverse esperienze, nostre e altrui. Per saperne di più, vi invitiamo ad aprire il sito www.laicatosaveriano.it, consultare il gruppo pubblico su facebook “Mostra interculturale Saveriana Salerno” e a leggere i continui aggiornamenti su mostrainterculturalesaveriana.wordpress.com



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