Qual è il segreto della felicità?
Abbiamo concluso la tre giorni con i giovani che quest’estate partiranno per la missione insieme ai Saveriani con la preghiera di R. Follereau: “Signore, non permettere che viviamo felici da soli”.
Ciascuno dei partecipanti ha ricevuto un anello di Tukum, proveniente dall’Amazzonia, come segno di impegno a favore della pace, dei poveri e per la salvaguardia del creato. Dal 3 al 5 maggio, quaranta giovani si sono radunati a Parma per vivere insieme, come fratelli e sorelle. Il tema era “Il volto umano” e al menù c’erano vita comune, formazione e preghiera.
È stato chiesto ai giovani: “Di che cosa hai fame?”. “Di persone, di amore e di compagnia; la vita è una sfida e di fronte all’ingiustizia reagisco con una sana inquietudine”. “E il dolore?”. “È la via dell'amore… Mi aiuta ad apprezzare la vita per ciò che è”. “Come reagisci di fronte all’impotenza?”. “Quando sono andata in Thailandia ho visto cose assurde che non posso accettare, mi sento frustrata ed al contempo stimolata a cambiare il mondo”.
Abbiamo chiesto ai giovani perché quest’estate desiderano partire per l’Albania, il Camerun, la Thailandia o Scampia. Ci hanno risposto che a spingerli è il desiderio, la ricerca. Chi ha già vissuto l’esperienza missionaria è tornato cambiato. Alcuni, all’inizio, sentivano “fastidio” nei confronti della Chiesa, ma vivendo l’amicizia con i missionari e la condivisione con i poveri, questi sono cambiati. Ora hanno un’idea più precisa di quale sia l'opera missionaria e perfino il senso della loro vita. “Io non salvo il mondo ma una persona alla volta. L’azione più piccola ed insignificante ha sapore di infinito, sa di miracolo”.
Uno dei ragazzi ha ringraziato per avergli permesso di andare e conoscere Scampia: “Questi campi mi hanno cambiato la vita”.
L’incontro di Parma si è concluso, l’avventura comincia e su tutti san Guido estende il suo abbraccio e la sua benedizione perché il Vangelo diventi via, verità e vita.







