p. Galli, Congo - p. Foschiatto, Taiwan - p. Murazzo, Brasile
P. Galli dal Congo: “Noi siamo ancora qui...”
Scrivo da Cahi, una parrocchia di Bukavu che conta oltre 100.000 abitanti; quella confinante ne ha più di 300.000. Questa interminabile guerra costringe la gente a fuggire delle campagne per ammassarla alle periferie della città. Vive in capanne di tavole e fango, coperte da lamiere arrugginite o da fogli di plastica che fanno acqua da tutte le parti. Un sentierino separa le une dalle altre; passando, devo stare attento a non picchiarvi la testa.
Sono tanti i bambini mal nutriti. Cerchiamo di dar loro due pasti al giorno: al mattino latte e soja; riso e fagioli a mezzogiorno. Aiutiamo molti studenti ad andare a scuola e paghiamo le fatture dell'ospedale per i malati che non possono farlo. Diamo anche un aiuto a quelle famiglie che, pur avendo figli, hanno accettato in casa qualche sfollato dai villaggi.
Sono qui con padre Mario Sciamanna. È tornato dall'Italia anche padre Roberto, l'idolo dei ragazzi e dei giovani; lo chiamano “Baggio”, per la sua passione per il pallone; è un vero trascinatore. Noi missionari siamo qui, diamo speranza alla gente, incoraggiamo chi ha un lavoro: muratori, falegnami, fabbri, saldatori...
E la guerra? Diciamo alla gente che terminerà, perché Dio ha l'ultima parola e cambierà la nostra vita con la pace. Impegniamoci a costruire il mondo, non a distruggerlo. Aiutateci anche voi.
- p. Giuseppe Galli, sx
P. Foschiatto da Taiwan ringrazia per la generosità
Desidero fare a tutti i lettori di “Missionari Saveriani” i migliori auguri per il nuovo anno che il Signore ci regala e dire “Grazie!” per il sostegno dato nella missione. L'inserto del piccolo progetto sul giornale ha fatto furori. Lo ricordate? Avevo chiesto di dare una mano per sostenere le famiglie a mandare a scuola i loro figli, dopo l'emergenza causata dalle piogge e dalle valanghe di fango, che hanno ricoperto le campagne del villaggio di Qu-Bing, nel nord dell'isola.
Ebbene, abbiamo già raggiunto la quota desiderata. Veramente la Provvidenza è stata grande e la gente è davvero contenta per la generosità di tanti cristiani italiani che ha permesso loro di continuare a vivere e sperare. Alcuni rappresentanti della comunità montana sono venuti e hanno partecipato alla festa parrocchiale di san Francesco Saverio. Il capo villaggio mi ha detto che, tramite i bambini, vuole mandare uno scritto di ringraziamento, accompagnato da qualche loro disegno. Intanto, da parte mia e delle famiglie, un grazie sincero e un caro saluto a tutti.
- p. Edi Foschiatto, sx
P. Murazzo dal Brasile: “chi trova un amico, trova un tesoro”
Conosciamo bene questo proverbio. Ne ho fatto esperienza anch'io. Da quando sono a San Paolo, ogni mattina faccio una camminata per le vie della città con un vecchio amico ritrovato: il signor Claudinei, che gestisce un ristorante. Camminare è bello; camminare e dire il rosario insieme, è un'esperienza ancora più bella. Alcuni giorni fa, dopo la solita camminata nel parco, l'amico Claudinei mi ha dato un pacchetto: “Padre Giovanni, un regalo che potrà aiutarti nel tuo apostolato”. Ho aperto il pacchetto e sapete cos'era? I miei biglietti da visita, fatti stampare dall'amico. Davvero un tesoro!
Ora l'amico ha aperto un ristorante a 2.000 chilometri da qui e mi ha lasciato. Dovrò fare la mia camminata da solo, ma... mi sarà più facile presentarmi, quando vado in giro per il Brasile. Con affetto,
- p. Giovanni Murazzo, sx








