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Il carisma della missione: Il silenzio della croce

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“Oggi il Signore vi dice chiaramente ciò che vuole da voi. La vostra missione e il vostro programma d’azione sono compendiati nel Crocefisso che vi ho consegnato e che voi con santa gioia avete posto sul cuore. Da lì Egli rivolge a voi quelle parole che rivolgeva agli apostoli e alle folle: Quando sarò innalzato da terra, sopra la croce, attirerò a me tutte le cose".

beato Guido Conforti


La missione, oltre che dal mandato del Signore, deriva dall'esigenza profonda della vita di Dio in noi (RM 11). Un’esigenza che precede l’invio esplicito; una parola non pronunciata, ma efficace e penetrante fino alle profondità dell’anima.

Gesù non ha mai detto: “Io vi amo”. Forse perché lo si ripete a vuoto troppe volte, anche per un amore (ma è amore?) che dura una stagione!

Lo ha scoperto l’apostolo prediletto, stupefatto davanti a Gesù inginocchiato ai suoi piedi per lavarglieli: “Avendo amato i suoi che stavano nel mondo, li amò fino alla fine”.

Sì, coloro che contemplano il Figlio di Dio chinato ai loro piedi, cinto di grembiule e il catino in mano, non hanno bisogno di parole. Coloro che scoprono la parola della croce, non hanno bisogno di altri invii espliciti.
Anche se, nella sua bontà misericordiosa, vista la nostra difficoltà a comprendere i segni del vero amore, il Risorto ci ha inviati come suoi testimoni e, prima di lasciarci, ha anche pronunciato un invito formale: “Andate in tutto il mondo…”.

Nella croce scopriamo l’amore e dall’amore nasce l’urgenza di andare ai fratelli e sorelle, che ancora quest’amore non conoscono. Come il Verbo eterno fatto carne è “Parola uscita dal silenzio”, così dal silenzio di un amore crocefisso nasce la vocazione missionaria di ogni battezzato. Un silenzio che “dice chiaramente”.
Conforti, alla partenza dei suoi missionari, puntualizzava: “Unicamente per questo, voi andate. Non è amor di gloria umana, avidità di terrene ricchezze, smania di vedere nuove contrade, popoli e costumi che vi muove. La carità di Cristo vi sospinge. Ecco la vostra parola d'ordine; ecco la sintesi delle vostre aspirazioni. Guadagnare tutti a Cristo con la forza della persuasione e con il fascino della carità”.

La carità di Cristo ci muove verso i fratelli e le sorelle perché, continua Paolo, “uno è morto per tutti e tutti siamo morti”!



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