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I tanti vestiti dell’amore, In ogni circostanza della vita

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Per servire il Signore in modo lodevole e degno, il nostro servizio deve essere espressione di vera carità. Non si può evitare, perché tutta la vita cristiana è fondata sull'amore.

L'amore si presenta con tanti vestiti: vestiti festivi e vestiti poveri, a volte anche strappati e sudici. Eppure, sempre l'amore chiede di essere corrisposto. I diversi vestiti sono le diverse situazioni dell'esistenza, i differenti stati d'animo che si alternano dentro di noi e che vanno sempre riconosciuti come una visita del Signore, come una chiamata ad amare, nonostante tutto.

Interrogato da uno scriba su quale sia il più grande di tutti i comandamenti, Gesù risponde sintetizzando tutta la legge nel duplice comandamento dell'amore di Dio e del prossimo, da vivere con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze.

Per convincersi della necessità di tale radicalità nell'amore, bisogna farne l'esperienza quotidiana che tocchi tutti gli aspetti dell'esistenza. Mai pensare che vi siano momenti o circostanze in cui non si può amare, o in cui l'amore non c'entra. Mai.

Siamo noi che dobbiamo sempre lasciar scaturire l'amore dall'intimo del nostro cuore, perché è lì che il Signore ha messo la fonte dell'amore, di cui lui è l'inesauribile sorgente.

Abbracciare il mendicante

Una donna, andando al lavoro, ogni mattina vedeva un mendicante seduto all'angolo della strada, con il cappello rivoltato, pronto ad accogliere l'elemosina. Per alcune mattine, la donna guarda e passa via veloce. Poi rallenta e mette una moneta nel cappello. Il suo cuore, però, comincia a sentirsi inquieto. Una mattina si accorge che il povero ha freddo; gli lascia la sua sciarpa e si affretta al lavoro. Ma lo sguardo intenso, senza parole, del povero la turbava ancora di più.

Finalmente una mattina, la donna si ferma e siede vicino al mendicante, in silenzio. Lui la guarda, lei lo guarda; poi se ne va, seguita da quello sguardo penetrante. Il mattino successivo, si siede accanto a lui e rimane più a lungo; poi lo abbraccia. Allora il povero le risponde con un radioso sorriso. In quel momento la donna riconosce d'aver abbracciato Gesù. Sì, quel mendicante per lei era Gesù.

Non basta dare qualcosa

Ecco il miracolo di aprirsi all'amore. Non basta dare qualcosa: bisogna dare se stessi; bisogna arrivare ad abbracciare il mendicante. Il Signore, vedendoci tanto miseri, non ha mandato giù dal cielo una pioggia di cose belle e buone per rallegrarci; ma è venuto e ci ha abbracciati tutti, così malconci come siamo, e in tal modo ci ha manifestato il suo smisurato amore.

La chiave per vivere le situazioni difficili della vita - senza disperare, ma santificandoci - è proprio quella dell'amore.

Dobbiamo accettare l'amore come si presenta ogni giorno - con il suo vestito a volte di festa, spesso feriale, talvolta anche lacero e bisognoso di essere lavato, stirato, profumato - nei nostri fratelli e sorelle, pregando per loro, dando loro l'abbraccio santo della carità di Cristo.



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