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Le missionarie Saveriane celebrano il 2 luglio

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La storia di ogni famiglia è costellata di avvenimenti e date importanti che diventano punto di riferimento per ogni membro della famiglia. C'è, per esempio, il giorno del matrimonio dei genitori, la nascita dei figli, oppure il trasferimento da un luogo ad un altro, e così via. Anche la nostra famiglia missionaria saveriana conserva delle date che sono particolarmente significative, giorni cari al cuore di ogni sorella e che diventano occasione in cui ci si sente molto unite, come una famiglia.

In queste ricorrenze tutte le sorelle, sparse in tutto il mondo, ricordano e celebrano con gioia gli stessi avvenimenti. La data del 2 luglio è sicuramente per noi la più importante. Agli inizi della nostra Congregazione, nel 1945, in questo giorno la Chiesa celebrava la festa della Visitazione, mistero al quale si ispira la nostra spiritualità.

Inoltre il 2 luglio 1944 fu un giorno che le circostanze della guerra allora in corso e la Provvidenza fissarono nella memoria dei nostri fondatori, p. Giacomo Spagnolo e madre Celestina Bottego, al punto che questo venne scelto come giorno delle Professioni Religiose. Quest'anno nella comunità di Ceggia (VE), Laura – una sorella che si sta preparando alla missione - ha rinnovato i voti di povertà, castità ed obbedienza. Un'occasione per ognuna di noi per rinnovare gli impegni che ci siamo assunte con la professione religiosa: un momento che ci ha aiutato ad alimentare l’entusiasmo e la gioia di appartenere alla sua Missione.

Hanno fatto festa con noi i Saveriani delle comunità di Zelarino e di Vicenza. Nella celebrazione eucaristica, presieduta dal parroco di Ceggia, abbiamo ringraziato e lodato il Signore per il dono della vocazione missionarie e per l’apostolato in missione. L’Eucarestia è stata certamente il culmine della giornata. Questo sacramento, che è partecipazione al sacrificio di Cristo, memoria della Sua consegna al Padre e agli uomini, e allo stesso tempo banchetto al quale i fratelli si nutrono dello stesso cibo, è per ogni cristiano, e tanto più per ogni missionario, la sorgente dalla quale scaturisce l'amore che spinge ad andare verso ogni fratello.

Dopo aver vissuto nella liturgia la gioia della chiamata missionaria, abbiamo prolungato la festa con un pranzo di fraternità; anche questo un dono prezioso che ci fa gustare la bellezza di essere una sola famiglia al servizio del Regno di Dio; un momento che ci ha fatto cantare con il salmista.: "Come è bello che i fratelli vivano insieme".

"Missionarie Saveriane" Ceggia – Ve



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