Il messaggio del Convegno Missionario di Bellaria
Entrare discepoli, uscire apostoli
Il messaggio del Congresso è rilanciare la missione universale verso tutti gli uomini. Il Crocefisso è il figlio di Dio che muore per tutti. Il Cristo Risorto è il Signore di tutti. La contemplazione del Cristo Risorto ci spinge alla missione verso tutti gli uomini e i popoli, come modello della pastorale e modo di essere Chiesa. Il fuoco della missione deve accendersi nelle nostre comunità come novità antica e nuova, deve risvegliare le nostre coscienze all'impegno.
Il futuro esiste ed è pieno di prospettive per la speranza cristiana. La Chiesa è ancora all'inizio della sua missione. La missionarietà è espressione della vita della Chiesa nell'annuncio di. Cristo ad ogni uomo. E necessario quindi il passaggio da una pastorale di conservazione del 30% alla pastorale alla missione del 70% che non frequenta e del primo annuncio dei 3 miliardi di uomini che non hanno sentito parlare di Gesù.
Se ci fermiamo alla missione locale del territorio corriamo il rischio del tradimento della missione universale della Chiesa che sul modello di Gesù è universale. L'evangelizzazione dei cristiani e degli scristianizzati in Europa è alimentata da quella universale verso coloro che non hanno mai conosciuto Gesù. Le sue frontiere della missione sono dentro e fuori la Chiesa. Senza la missione universale la Chiesa manca dell'esempio della missionarietà di Gesù morto per tutti.
L'esperienza di Cristo che dà la vita per tutti fonda la nostra missione. L'amore è il principio e il fine. Senza carità non c'è missione. L'amore si deve manifestare. La Chiesa locale non si può chiudere ai suoi bisogni. Lo Spirito inviò altrove gli apostoli. Lo Spirito è protagonista della missione e spinge ad andare lontano verso tutti. Mons. Corti vescovo di Novara ci ha ricordato tre punti nella sua lettera alle comunità.
1) Aprire il libro delle missioni sulle missioni dei cinque continenti, continuazione degli Atti degli apostoli e dei martiri. Tesoro immenso di testimonianze di amore al Vangelo e servizio all'uomo. Cristo ha patito per l'uomo, è morto per l'uomo, è risorto per l'uomo ed ora resta con l'uomo.
2) La Redemptoris Missio è il catechismo della nostra missione che fa accendere il fuoco della missione. Per l'ispirazione dello Spirito diciamo che Gesù è il Signore. Cristo è tutto per noi (s. Ambrogio). Il fuoco della missione si accende quando nel nostro cuore c'è passione per Gesù ed amore per il prossimo.
3) Entriamo nel Cenacolo discepoli ed usciamo apostoli per la forza dello Spirito e la grazia dell'Eucarestia che trasforma la nostra mentalità con la Parola di Dio ed il sacrificio di Gesù Cristo. La forza dello Spirito ci spinge fuori Gerusalemme e l'Eucarestia ci rende apostoli.








