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Cinquanta giorni dopo Pasqua si festeggia la Pentecoste e molte parrocchie celebrano in questo giorno la Cresima degli adolescenti. La Pentecoste e la Cresima hanno segni che indicano consacrazione e invio a evangelizzare.

Per gli Ebrei la Pentecoste era “Shavuot”, festa delle Settimane. Sette settimane dopo la Pasqua ricordava la consegna dei dieci comandamenti fatta da Dio a Mosè sul monte Sinai. Era una delle tre feste propizie per il pellegrinaggio a Gerusalemme. Nel giorno della Pentecoste cristiana, la discesa dello Spirito Santo è come fragore di un vento impetuoso, sono lingue di fuoco che si posano sulla testa di ciascuno. Il segno del soffio, dell’alito, della brezza lieve è, nell’Antico Testamento, segno di Dio che dà la vita nella creazione dell’uomo e nel confermare la fede di Elia. Il vento forte e rumoroso ricorda la presenza del Signore nel monte Sinai. Nella Pentecoste, il Padre e il Figlio inviano lo Spirito Santo per purificare, illuminare, pregare e praticare il nuovo comandamento. La legge dello Spirito dà vita in Cristo Gesù, ricorda e fa vivere quello che il Signore ha insegnato e libera dalla legge del peccato e della morte. È vita nuova con i doni e i frutti dello Spirito.

Il segno del fuoco nell’AT manifesta a Mosè la presenza di Dio che non si consuma; è l’Eterno e agisce nella storia per liberare dalle schiavitù. Qui le lingue di fuoco indicano una nuova luce per comprendere e assaporare la Parola di Dio e l’invio a evangelizzare tutte le nazioni e culture della terra nelle varie lingue dei popoli. Mentre a Babele l’orgoglio degli uomini aveva provocato l’incomprensione delle lingue, a Pentecoste lo Spirito di testimonianza e di carità rende possibile intendersi e fare comunione fraterna. Gli Apostoli escono dal Cenacolo con coraggio ed entusiasmo e annunciano con forza e convinzione, nelle varie lingue, il vangelo di Gesù. È il dono della missione.

Nella Festa chiamata Settimane
molta gente salì a Gerusalemme,
per celebrare la legge mosaica,
i suoi comandamenti, vere gemme.

Non potendo di là allontanarsi,
fedeli alla promessa del Signore,  
gli Apostoli e Maria con i discepoli
sbarrarono le porte per timore.          

Venne dal cielo un vento impetuoso  
con lo Spirito Santo nuova Legge,
li rende saggi un fuoco luminoso:
nell’annunciar Gesù alle genti li sorregge.

Da un cuore di pietra e da egoismo
nasce avarizia, lussuria ed oppressione,
ma dal cuore di carne con lo Spirito
nasce fede, pace e amore, e missione.

Non rattristate lo Spirito Santo
con asprezza, mormorio e malignità,
come fa Dio perdoniamoci tanto,
portiamo ai popoli fede e carità.



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