Grazie, piccola, grande Sonia!
La ristrutturazione radicale dello Csam di Brescia a distanza di un anno ha portato i suoi primi dolorosi atti. Il primo è stata la cessazione della collaborazione lavorativa con Sonia Taglietti, responsabile degli abbonamenti delle riviste saveriane, pubblicate a Brescia per tutta la congregazione.
Ma Sonia è stata anche di più. Chi nel pomeriggio varcava la soglia del portone dei saveriani in via Piamarta non poteva sfuggire al suo vigile sguardo, che accoglieva tutti dalla sua postazione in portineria. Quella luce era un riferimento nelle buie serate invernali, così come negli infiniti pomeriggi estivi, quando l’assolato parcheggio è invaso dal canto delle cicale.
Sonia era anche addetta all’accoglienza di gruppi, scolaresche e persone che ancora oggi salgono la ripida scala che porta a San Cristo.
Per 20 anni ha svolto i compiti che via via le venivano assegnati con dedizione, passione e altruismo amorevoli.
Il suo era un ruolo trasversale perché si occupava di più settori, per questo era conosciuta da tante persone che hanno potuto apprezzare le sue doti di persona sincera e trasparente. Noi la consideravamo un po’ la nostra “badessa”, non fosse altro per lo stuolo di chiavi che si portava appresso, insieme a un’agenda più grande di lei.
I saveriani, i collaboratori, i colleghi, i volontari della comunità di via Piamarta le sono riconoscenti per la disponibilità dimostrata, spesso anche oltre le sue competenze e orari di lavoro. L’augurio è che presto altri possano avvalersi delle sue qualità professionali e umane. Sarà un privilegio, come lo è stato per noi.







