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Festa di san Francesco Saverio a Udine

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La festa del nostro patrono san Francesco Saverio, il 3 dicembre di quest’anno, ci ha visti radunati assieme a una quarantina tra sacerdoti della diocesi e diaconi permanenti, con la presenza del vescovo emerito mons. Pietro Brollo, che ha presieduto la celebrazione dell’Eucarestia.

Una bella provocazione…

Prima dell’Eucarestia abbiamo partecipato a un incontro sul tema, “Il dialogo è finito?”: una domanda, quasi una provocazione. Abbiamo così affrontato la realtà ormai evidente della presenza sul territorio di molti immigrati provenienti dall’est Europa, dal Medio Oriente, dal nord Africa e dall’Africa sub-sahariana. Una presenza così numerosa che qualcuno ha voluto definire il Friuli la “Lampedusa del nord”.

Sul tema ci ha parlato il prof. Brunetto Salvarani, insegnante nella facoltà teologica dell’Emilia-Romagna, direttore del centro saveriano per l’educazione alla mondialità ed esperto di dialogo tra popoli di diverse culture e religioni. Il prof. Salvarani ha concluso il suo intervento presentandoci alcuni modi concreti di dialogare, che lui ha definito il “decalogo del dialogo”.

La concelebrazione Eucaristica ci ha radunati in preghiera e nell’ascolto della Parola di Dio nella nostra cappella. All’offertorio, noi sei missionari saveriani presenti abbiamo rinnovato i voti religiosi.

Lo scambio di esperienze

È seguito il pranzo in famiglia, che ha offerto l’opportunità di ritrovarci assieme in fraterna conversazione con tanti sacerdoti della diocesi, con cui spesso collaboriamo nel ministero, con gli incontri di preparazione alla prima Comunione e alla Cresima e in occasione delle celebrazioni comunitarie del sacramento della riconciliazione.

Tutto sommato, questa nostra festa patronale è stata una preziosa opportunità per tutti noi sacerdoti e missionari,

  • per aiutarci a rispondere alle nuove sfide che si presentano oggi alla chiesa locale
  • e per scambiarci le tante esperienze positive - e a volte sofferte - del nostro impegno pastorale in un mondo e in una chiesa in rapido cambiamento.

Questo è in linea con il nuovo impegno dei missionari saveriani in patria, chiamati a una riflessione comunitaria sui nuovi orientamenti del nostro carisma Confortiano e nella ricerca di nuove piste per una missione attenta ai non-cristiani anche in Italia.

Il decalogo del dialogo

  1. Il dialogo si fa tra persone.
  2. Il dialogo si fa a partire dalle cose concrete.
  3. Il dialogo si fa a partire dalle nostre identità.
  4. Il dialogo si fa a partire dalle cose che abbiamo in comune.
  5. Il dialogo si fa senza nascondere le cose che ci rendono diversi.
  6. Il dialogo si fa in primo luogo a partire da qualcuno che racconta.
  7. Il dialogo, però, è fatto anche da qualcuno che ascolta.
  8. Il dialogo non è fatto solo di parole…
  9. Il dialogo è un fenomeno globale - locale.
  10. Il dialogo è qualcosa che mentre lo facciamo ci arricchisce a vicenda e ci lascia migliori di come eravamo.


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