(di Le volontarie)
Papa Francesco ci ha invitato a vivere il Giubileo mediante le opere della misericordia. Forse, anche questo nostro incontro si può inscrivere nelle opere di misericordia, per cui ringraziamo il nostro parroco e i saveriani per averci offerto questa occasione.
È un piccolo contributo nel mare agitato dall’emergenza profughi che sembra non finire mai. Ma anche il mare è fatto di tante gocce!
Sorridere... nonostante tutto
Il sorriso è l’aspetto che mi ha colpito di più dei nostri cari amici.
Non riesco a immaginare quanta paura, quanto dolore possano avere provato nel tentativo di mettersi in salvo, di cercare un posto migliore in questo mondo tormentato.
Spesso ho pensato a Brenda… Chissà se sapeva già di aspettare un bambino e, in questo caso, quanta paura in più deve aver provato. Noi mamme mai vorremmo che accadesse qualcosa ai nostri figli e più sono “cuccioli”, più questo sentimento si fa potente e travolgente. Ma al di là di tutto sorridono, scherzano e sono riconoscenti. Sovente e, più volte, ad ogni incontro ringraziano, con gli occhi prima che con le parole.
A noi “occidentali” basterebbe imparare solo questo: sorridere nella fatica e nel dolore senza lamentarci in continuazione, come spesso accade, ed essere capaci di riconoscenza nelle piccole e grandi cose. Quante volte, passato un po' di tempo, ci dimentichiamo di un gesto gentile, di un aiuto inatteso, di parole di conforto.
Più alunni che maestri
Chi ha detto che loro devono imparare da noi? È in realtà un mutuo e continuo scambio, nel quale siamo più alunni che maestri.
Si sono messi in cammino, lasciando le loro terre per un viaggio di speranza senza forse sapere quale sarebbe stata la meta e chi avrebbero incontrato.
Noi ci siamo incamminati, lasciando le nostre sicure case e certezze per incontrarli, conoscerli, accompagnarli, sollecitati da un invito e dal desiderio di accoglienza. Diciamo “grazie” per tutte quelle occasioni nelle quali i loro sguardi, i loro silenzi, le loro strette di mano e i loro abbracci ci riempiono i cuori!