È nata la piccola Praise!
Ci siamo sentiti tutti un po’ zii e un po’ nonni, il primo agosto, quando la nostra nuova amica Praise è nata. Mamma l’ha portata vicino al cuore lungo il deserto e nel mare profondo; mentre suo papà era bravissimo a seguire il cammino della speranza. Praise, un bellissimo frugoletto, è venuto al mondo.
Una preghiera di ringraziamento
Il suo nome significa “preghiera” e questa bimba è davvero una preghiera di ringraziamento per tutti.
Preghiera per la vita che, nonostante le difficoltà e le ingiustizie, ha sempre la meglio e rifiorisce. Preghiera di ringraziamento dei suoi genitori, Brenda e Dennis, per questa nascita e, crediamo, anche per sperare in opportunità di un futuro migliore.
Praise è una preghiera di ringraziamento anche da parte nostra perché l’incontro con questa famigliola ci offre l’occasione di confrontarci con una cultura diversa, ci fa capire quanto “superfluo” abbiamo, vedere e accogliere nuovi punti di vista e diversi modi di affrontare la vita quotidiana.
Praise è una preghiera di ringraziamento anche per i saveriani, che continuano a conservare lo spirito di missionarietà anche nella nostra terra, non recandosi in luoghi lontani, ma accogliendo qui, nella loro casa, a due passi dalla nostra.
Siamo diventati compagni di viaggio
Per noi l’incontro è partito da un annuncio del nostro parroco, don Alessandro, alla fine di una Messa.
Per Brenda, Dennis, e altri loro amici, l’incontro è iniziato in un paese africano martoriato da persecuzioni, miseria e dal desiderio di cercare un futuro migliore. Brenda e Denis raccontano solo a sprazzi il lungo faticoso viaggio, che li ha condotti ad arrivare qui, in questo piccolo centro della periferia comasca.
Abbiamo messo a disposizione alcune stanze della nostra casa e la nostra comunità ha iniziato a diventare la loro compagna di viaggio. Abbiamo iniziato con un piccolo gruppetto di persone. Ora, poco a poco, con il tempo si va allargando. Alcuni erano già amici tra loro, altri non ancora. Abbiamo accolto l’appello e, ciascuno con le proprie capacità, disponibilità e sensibilità, ci siamo avvicinati a Brenda, Dennis, Favour 1, Favour 2, Kingsley, condividendo una parte del loro cammino.
Nuove relazioni, nuovi incontri
All’inizio c’era un po’ di timore e imbarazzo, oltre a qualche difficoltà dovute alla lingua. Il loro inglese, ma soprattutto il nostro, è stato messo a dura prova! C’era chi si faceva vicino dedicando loro del tempo, chi condivideva le conoscenze di taglio, cucito e ricamo, chi per qualche lezione di italiano, chi per accompagnarli a fare la spesa, chi per cucinare con loro qualche piatto italiano, chi per donare le biciclette, chi per sistemarle e chi semplicemente sostenendoli a distanza.
È diventata anche l’occasione per conoscere e incontrare persone che vivono a due passi da noi, ma che non avevamo mai visto: nuove relazioni, nuovi incontri, nuovi scambi.
Crediamo che, dall’incontro con i nostri amici nigeriani, possa nascere la consapevolezza di avere tutto (anche troppo) nella nostra vita e di non riuscire sempre ad apprezzare la bellezza di ciò che abbiamo intorno.
Come accorciare le distanze
Fermarsi ad ascoltare altre storie può arricchire la vita di ciascuno e accorciare distanze che sembrano infinite.
Noi auguriamo ai nostri amici di trovare sempre il coraggio (anche se ci sembra ne abbiano già dimostrato tanto!) di andare avanti nei momenti di difficoltà, e di incontrare persone disposte ad “ascoltarli” oltre che ad aiutarli concretamente.
Vogliamo ringraziarli per i momenti che passiamo insieme, perché si torna a casa sempre con un sorriso, con una nuova idea da realizzare e, comunque, con gioia.







