L’anno Giubilare Saveriano
Questo anno centenario unisce tre date significative per noi saveriani. Il 3 dicembre 1895 è considerato l’inizio della Congregazione, dopo il via libera che il Fondatore mons. Conforti aveva ricevuto dal cardinal Ledochowski. Ci sono poi le date più recenti: 2 luglio 2020, centenario della presentazione delle Costituzioni saveriane in Vaticano, e il 2 luglio 2021, centenario della Lettera Testamento con la quale il Fondatore annuncia l’approvazione delle Costituzioni.
La Direzione Generale dei saveriani indica gli atteggiamenti che corrispondono a queste tre date. Ringraziare Dio per il dono del carisma saveriano alla Chiesa e dei 125 anni della nostra storia. Verificare la nostra fedeltà e rispondere, secondo i tempi, alle necessità odierne. Impegnarsi prontamente, nel nostro specifico, nella chiesa di oggi con un riposizionamento.
Le Famiglie religiose originate e ora coinvolte da questi avvenimenti sono quattro: i Saveriani, le Suore Giuseppine cinesi, le Missionarie di Maria o Saveriane, i Laici saveriani. In realtà, c’è una altra Famiglia che attinge spiritualità da mons. Conforti: l’Unione missionaria del clero (UMC), oggi Pontificia Unione Missionaria, la cui idea iniziale fu del Beato Paolo Manna del PIME.
Per inoltrare la sua idea in Vaticano e per trattare più facilmente con vescovi e seminari, p. Paolo Manna chiese l’aiuto del vescovo di Parma mons. Guido M. Conforti che, nel 1916, ottenne l’approvazione da parte di Benedetto XV, diventando per vari anni Presidente dell’UMC. Mons. Conforti scrisse oltre 200 lettere a vescovi e seminari e preparò la Meditazione “Eucaristia e Missione” per il Congresso di Palermo del 1924. L’UMC divenne in seguito una delle quattro Pontificie Opere Missionarie, con il nome di Pontificia Unione del Clero. Fu coordinata e servita dai 4 Istituti missionari italiani a turno, attraverso visite al clero delle diocesi e dei seminari; la diffusione del Rosario Missionario e della stampa missionaria; l’appoggio ai presbiteri “Fidei Donum”; gemellaggi, mostre e progetti; la preparazione del 2019 come un anno “missionario”.
La conclusione del primo conflitto mondiale decretò la fine della missione legata a colonialismi e spazi geografici, lasciando il posto agli Istituti e poi, dopo il Concilio Vaticano II, alle Chiese locali. Il clero divenne sempre più differenziato e autoctono. Numerosi Sinodi e Assemblee resero l’evangelizzazione più settorizzata e specializzata in temi locali e sociali, verso i poveri e verso le minoranze.
Le affinità tra p. Paolo Manna e mons. Conforti non si restringono all’aver lavorato insieme per l’UMC, ora PUM. C’è anche un’altra coincidenza significativa. P. Manna (PIME) è stato beatificato il 4 novembre 2001, mentre, dopo la canonizzazione del 23 ottobre 2011, è stato stabilito nel 5 novembre la data della commemorazione annuale di san Guido M. Conforti (data della sua morte nel 1931). La contiguità tra il 4 e il 5 novembre porta a pensare a un’unica commemorazione per la PUM con i primi Vespri il 4 e la Giornata mondiale il 5 novembre, valorizzando gli Uffici missionari e le Commissioni missionarie, parrocchiali, diocesane e nazionali, ringraziando il Signore per le attività in ottobre.
Si completerebbe il quadro delle Giornate: Giornata missionaria mondiale delle religiose il 1° ottobre (S. Teresina del Bambino Gesù), Giornata missionaria mondiale della PUM e dei Centri missionari il 5 novembre (B. Paolo Manna e S. Guido M. Conforti), Giornata missionaria mondiale presbiterale il 3 dicembre (S. Francesco Saverio).
Nel 2016, il centenario nel Santuario del Divino Amore valorizzò il contributo del Beato Paolo Manna, tacendo l’apporto fondamentale del santo vescovo Conforti. Nel 2020 la commemorazione congiunta della PUM il 5 novembre unirebbe nella liturgia e nell’animazione missionaria questi due fondatori che così bene collaborarono per l’ideale missionario presbiterale.
In conclusione, questo anno giubilare saveriano può aiutare a essere più saveriani, ma anche più cattolici, universali, più in sintonia con le aperture della PUM, del Papa, della chiesa e del mondo di oggi, sempre sotto la luce della Parola di Dio e del Magistero, in dialogo con le altre Chiese, le altre religioni e le realtà sociali e umane del mondo.







